venerdì, Luglio 31, 2026

Inceneritore di Montale, Sinistra italiana replica alla segretaria del Pd

PISTOIA – L’intervento della Segretaria del PD di Montale, relativo al voto favorevole al Piano di ambito che prevede il raddoppio dell’impianto di Montale espresso dal Sindaco di Montale nell’Assemblea dell’ATO Centro Toscana, è deludente in quanto rappresenta un passo indietro rispetto al documento politico recentemente diffuso e ripropone il solito valzer di ambiguità ed omissioni che, ormai da anni, caratterizza le posizioni di questo partito in merito alle decisioni da assumere sul futuro dell’impianto.

Ambiguità ed omissioni che, passo dopo passo, hanno portato dalla iniziale proposta di chiusura nel 2014 al voto favorevole per il raddoppio dell’impianto nel 2026.

In questo arco di tempo il PD e l’Amministrazione comunale hanno sempre affermato che nessuna decisione sarebbe stata assunta senza prima coinvolgere i cittadini.

Il voto favorevole del Sindaco, espresso non solo senza aver consultato i cittadini ma neppure la maggioranza politica che lo sostiene, è un fatto politico grave che segna una svolta significativa in questa vicenda, che dimostra come quelle affermazioni fossero false e come ci si stia irresponsabilmente prendendo gioco dei cittadini e delle istituzioni su una questione di enorme portata per Montale ed il suo territorio.

La vicenda è ormai arrivata ad un punto tale da richiedere l’assunzione di precise responsabilità politiche da parte di chi governa il Comune, nell’interesse generale della comunità e non delle vicende e dei destini, personali e politici, del Sindaco o di qualche dirigente del PD.

È il momento di dire chiaramente se si è favorevoli o meno al raddoppio dell’impianto.

Se si ritiene che il voto espresso dal Sindaco sia impegnativo per il futuro di questa comunità o se, come noi crediamo, debba essere riconsiderato perché espresso senza il coinvolgimento del Consiglio comunale, come dovuto, né dei cittadini, come promesso.

Se si ritiene che i tempi previsti per l’approvazione del piano siano compatibili con l’avvio di un reale e serio percorso di coinvolgimento dei Cittadini e degli organi istituzionali competenti o se, come risulta evidentemente necessario, si debba richiedere la sospensione della procedura di approvazione in modo da consentire una discussione di merito ampia e partecipata.

Sono tutte scelte politiche per noi non solo possibili, ma soprattutto necessarie per fermare una scelta scellerata ed indispensabili per iniziare a voltare pagina, rispetto alle quali il PD montalese è chiamato ad assumere una posizione per fornire il proprio indirizzo politico ai Consiglieri comunali ed al Sindaco che, come dimostrano i fatti, non sembra tenere in grande considerazione la principale forza politica della sua maggioranza né l’Assemblea cittadina.

Rispetto alle considerazioni rivolte al nostro Partito confermiamo una impostazione politica che, come dimostrano i numerosi accordi raggiunti nei Comuni che sono andati al voto anche recentemente, ci vede favorevoli alla costruzione di coalizioni basate sulla pari dignità delle forze che le compongono e su contenuti programmatici precisi e definiti.

Sollecitiamo pertanto la Segretaria del PD a riflettere sul fatto che il PD di Agliana, insieme al quale abbiamo sostenuto lo stesso candidato a Sindaco, si è espresso chiaramente per la chiusura dell’impianto, che il Sindaco di Montemurlo, della cui maggioranza facciamo parte, ha espresso voto contrario rispetto all’ipotesi di raddoppio e che il Comune di Pistoia, della cui maggioranza siamo parte organica, ha scelto di non partecipare al voto sollevando critiche al Piano approvato.

Infine, ma non certo per ultimo, sul fatto che nelle ultime elezioni comunali, nelle quali la lista sostenuta dal PD ha registrato il livello minimo storico in termini di voti assoluti, il 61% degli elettori montalesi ha votato a favore di liste che proponevano la chiusura dell’impianto e che centinaia di cittadini stanno in questi giorni sostenendo una petizione per chiederne la chiusura segnalando una crescente richiesta di partecipazione.

Gli sviluppi politici delle prossime settimane ci diranno se il PD montalese sarà capace, come ci auguriamo, di riflettere su queste proposte e su questi fatti andando oltre al semplice “disappunto” dimostrando di poter svolgere un ruolo politico reale per il perseguimento degli interessi della comunità montalese assumendo posizioni utili per costruire una via di uscita positiva da questa situazione.

Serve il coraggio di scelte politiche chiare perché gli interessi della comunità non possono essere lasciati nelle mani di “uomini soli al comando” né sottomessi a logiche correntizie di partito e perché la richiesta di partecipazione dei cittadini non può essere ulteriormente ignorata.

Sinistra Italiana

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