mercoledì, Settembre 9, 2026

“Io sono Gianni”. Il centrodestra presenta il candidato sindaco: “Prato deve uscire dal torpore”

di Andrea Mori

PRATO – “Stasera partiamo e ci dirigiamo verso questa sfida, che dobbiamo e vogliamo vincere”.

Il pubblico alla presentazione di Gianni Cenni

Ha iniziato così il candidato a sindaco di Prato Gianni Cenni, il proprio discorso di presentazione tenuto dal palco del cinema Il Garibaldi, dopo esserci salito sulle note di una combattiva “Don’t stop me now” dei Queen. Gremita la sala, occupati tutti i 350 posti disponibili, diverse persone non sono riuscite a partecipare. In prima fila alcuni big di Fratelli d’Italia come Giovanni Donzelli, vicinissimo alla premier Meloni.

Gianni Cenni, ex assessore durante la giunta di Roberto Cenni (2009-2014), è alla guida di una lista con Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Partito liberale italiano, Udc, Noi Moderati-Silli e liste civiche.  

Quella di Cenni è stata una presentazione dal carattere molto personale: “Infatti – dice – l’obbiettivo è far conoscere aspetti della mia vita che sono meno noti”.

Gianni Cenni

Grandi archi temporali della vita di Cenni sono mostrati sul grande schermo attraverso la proiezioni di fotografie importanti come quella dove ci sono il fratello Enrico e la sorella Mariangela, dei quali dice esserci sempre stati nei momenti belli e meno belli. Dal padre racconta di aver assorbito fin da piccolo “l’orgoglio di essere pratese”. E poi la foto della famiglia con la moglie Silvia e le figlie Giuditta e Lavinia. 

Poi arriva la fotografia del giorno della laurea, dalla quale Cenni prende le mosse per parlare di quelle che sono le caratteristiche per svolgere la sua professione, quella di avvocato: “Impari a confrontarti con chi non la pensa come te, senza mai tuttavia perdere il rispetto che si deve all’avversario e il rispetto delle regole”.

Lasciato alla fine il discorso politico. Con Gianni Cenni sindaco, assicura, al primo posto c’è “il lavoro inteso come impegno personale, il mio lavoro, il mio impegno. Noi siamo pratesi e la fatica non ci spaventa, siamo gente di sostanza, concreta e che per questo vuol vedere e toccare con mano il risultato del lavoro svolto”.

Poi la stoccata all’amministrazione Biffoni: “Negli ultimi 10 anni la nostra natura è stata stravolta, ci hanno reso spettatori di grandi proclami, prendendoci e calandoci in un contesto di progetti irrealizzabili dai nomi talvolta impronunciabili e stranieri pensati per non far accorgere alle persone che stanno propinando il nulla”.

Prato, ha sostenuto Cenni, ha bisogno di essere risvegliata dal torpore. “Noi ha detto – siamo qui per risvegliare la città perché siamo quelli dei fatti. Siamo quelli della riapertura di palazzo Pretorio dopo decenni di chiusura. Siamo quelli che hanno dato un nuovo volto a piazza delle Carceri”.

Cenni ha poi accusato l’amministrazione del Pd di parlare da 10 anni di parco urbano senza che mai si sia visto realizzato. Certo, qualcosa l’hanno fatto: il Creaf, per il quale sono stati sprecati 23 milioni e poi sono riusciti a demolire, anche se noi ci siamo messi di traverso in tutti i modi, il vecchio ospedale. Eppure abbiamo visto quello che è successo e quanto ci sarebbe stato utile. Viviamo un bluff che tutti i giorni paghiamo sulla nostra pelle. Noi siamo la pratica contro la teoria, per questo vogliamo tornare a essere protagonisti”, conclude il candidato sindaco Gianni Cenni.

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