di Alberto Vivarelli
PISTOIA – Nessun mistero, nessun conflitto d’interessi dietro la vicenda della jacopina, la pagnotta a forma di conchiglia, denunciata da Iacopo Vespignani di Pistoia in Azione. Lo assicura l’assessore Alessandro Sabella che precisa: “La jacopina non ha niente a che vedere con gli eventi jacopei organizzati a Pistoia, sono cose del tutto separate”.

Vespignani aveva svelato che il marchio della jacopina era stato registrato a nome di Alessandro Sabella, privato cittadino, una cosa che Vespignani aveva definito anomala: “Un assessore che, nell’espletamento delle proprie funzioni pubbliche, ‘inventa’ un prodotto (o altro) fortemente identitario per la città e, pur avendolo fatto in ragione del ruolo pubblico che ricopre, decide di registrarne a titolo personale il marchio”. E ancora, “esiste un accordo, una scrittura privata registrata o un contratto tra Sabella persona fisica e il Comune di Pistoia in cui l’assessore abbia ceduto a titolo gratuito il diritto all’utilizzo, alla promozione e alla diffusione del prodotto ‘jacopina’ al Comune. Magari nella stessa data o in una poco successiva alla registrazione del marchio?”.

Una vicenda assolutamente trasparente, spiega Sabella.
“Nel 2020 ci venne in mente di creare questa pagnotta a forma di conchiglia in onore del santo patrono di Pistoia (la conchiglia è il simbolo del Cammino verso Santiago di Compostela, ndr) – ricorda l’assessore – proponemmo l’idea a vari soggetti commerciali ma nessuno sembrò interessato alla cosa. Nel marzo 2021 vista la mancanza di interesse, decisi di depositare e registrare il marchio come privato cittadino, marchio che iniziò a essere usato a partire dal luglio dello stesso anno”.

Una registrazione senza fini commerciali, un logo che chiunque poteva – e può – usare liberamente.
“Non esiste alcun disciplinare – assicura Sabella – chiunque può utilizzare il logo come e quando vuole, la pagnotta può essere realizzata senza alcun vincolo”.
Quindi, l’assessore che è referente politico degli eventi e delle tradizioni jacopee, si inventa e registra da privato cittadino un marchio e un prodotto che riconduce all’intera vicenda di San Jacopo: non è conflitto d’interesse? Esiste un accordo col Comune per l’utilizzo pubblico del marchio?
“No, nel senso che non ce n’è bisogno – spiega Sabella -. Il Comune non ha mai utilizzato il marchio della jacopina né ne ha promosso il logo, quindi non esiste alcun conflitto. Evidentemente Vespignani non si rassegna alla sconfitta elettorale”.
In realtà, il Comune il 10 luglio del 2020, dette grande risalto alla nascita della pagnotta jacopina (https://www.comune.pistoia.it/news/pistoia-nasce-la-jacopina-la-focaccia-dei-pellegrini) ma ancora il marchio non era stato registrato.







