lunedì, Maggio 4, 2026

La Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma torna a farsi giardino con il vivaismo pistoiese

PISTOIA – Da sedici secoli la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore domina il colle Esquilino, ergendosi come il tempio mariano per eccellenza e come una delle quattro Basiliche Papali che definiscono il profilo spirituale di Roma. Simbolo millenario della cristianità e “Betlemme dell’Occidente” per la custodia della Sacra Culla, è uno scrigno inestimabile del patrimonio artistico mondiale e uno dei cuori pulsanti della devozione mariana.

Da sempre, il mese di maggio è dedicato a Maria Santissima, unendo la purezza della Vergine di Nazaret al simbolismo della fioritura primaverile. È un legame che i Pontefici hanno coltivato nel tempo, invitando i fedeli a trasformare la preghiera del Rosario in una sorta di “omaggio floreale” spirituale.

Proprio per onorare questa ricorrenza, la Basilica torna a farsi giardino. Quest’anno, chiunque varcherà la soglia del Sagrato si troverà davanti a un allestimento verde di rara eleganza che riproduce il monogramma mariano, l’Ave Maria, realizzato utilizzando Westringa fructicosa a fiore viola e fiore bianco per la M e Cycas revoluta, rose e dracena indivisa per la A. L’opera, che resterà esposta fino alla Solennità del Corpus Domini del prossimo 6 giugno, non è solo un fregio estetico, ma un segno tangibile di devozione.

Questo omaggio alla Madre di Gesù è stato reso possibile grazie alla generosità di Giorgio Tesi Group, azienda pistoiese leader a livello europeo del vivaismo di piante ornamentali da tempo vicina alle necessità della Basilica, che ha realizzato e donato l’allestimento portando a Roma la qualità e la cura del territorio pistoiese. Con questo raffinato allestimento che riproduce il monogramma mariano, l’azienda conferma la propria capacità di integrare la maestria botanica del ‘Made in Italy’ con i luoghi più iconici della storia e della cristianità.

Realizzare questo allestimento per la Basilica di Santa Maria Maggiore – ha detto Fabrizio Tesi, legale rappresentante di Giorgio Tesi Group – rappresenta per noi molto più di un impegno professionale: è un atto di profonda vicinanza spirituale e culturale. È un onore immenso contribuire alla valorizzazione di uno dei simboli della cristianità, portando il cuore del vivaismo pistoiese nel centro di Roma. In un contesto così denso di storia e devozione, abbiamo l’opportunità di mettere la bellezza della natura e delle nostre piante al servizio di un patrimonio inestimabile dell’umanità.

Questa iniziativa è per la nostra Basilica – queste le parole del Cardinale Rolandas Makrickas– motivo di profonda gioia e di riconoscenza a Fabrizio e Marco Tesi, oltre a tutta la Giorgio Tesi Group, per lo straordinario apporto che hanno voluto dare per onorare la Beata Vergine Maria attraverso questo “giardino fiorito” nel cuore della Città Eterna.

Già durante la fase di allestimento – ha detto Mons. Ivan Ricupero, Cerimoniere della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore – ha destato curiosità tra i passanti e i turisti che guardavano ammirati il prendere forma del monogramma mariano. Tanti hanno fotografato e si sono fotografati con questo eccezionale sfondo floreale in questa altrettanto stupefacente cornice della scalinata della Basilica liberiana. Si è voluto dare un segno per la Città e per il quartiere, capace di coniugare la bellezza storica con la bellezza della natura. Tutto questo è stato possibile, come già ricordato dal Cardinale Arciprete, grazie alla competenza, alla tenacia, alla passione ma soprattutto alla generosità dell’Azienda Giorgio Tesi Group rappresentata da Fabrizio Tesi. Sarebbe auspicabile che questo giardino potesse fiorire ogni anno nel mese maggio come monito per tutti a tornare alla bellezza e al rispetto per la natura e per il creato.

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