di Francesco Belliti
PISTOIA – Quasi due settimane ad allenarsi, riposare, riflettere e guardare il campionato andare avanti. Alla Giorgio Tesi Group Pistoia, se ormai conosciamo un poco questa squadra, non avrà di certo fatto piacere staccare la spina dopo la sconfitta nel derby contro Chiusi, tanta sarà stata la voglia di rifarsi sul campo. Il calendario e le successive modifiche hanno però imposto la sosta, che tra l’altro si ripeterà dopo la seconda trasferta consecutiva a Chieti.

In terra abruzzese Della Rosa e compagni saranno chiamati a riprendere il proprio ruolino di marcia, sempre in vista della partita interna contro Cento che ormai rappresenta pressoché l’unico punto d’interesse di questo residuo di prima fase. Arrivarci, tuttavia, con altre prestazioni non all’altezza alle spalle potrebbe rappresentare un rischio enorme per una squadra abituata, sin qui, a viaggiare sulle ali dell’entusiasmo. Ed ecco dunque che a Chieti è logico aspettarsi un gruppo affamato e voglioso.
La situazione dell’avversaria: Chieti Basket 1974
Dopo un girone d’andata non semplice dove ha raccolto solo due vittorie, la compagine abruzzese ha decisamente ingranato la marcia nella seconda metà di campionato. Il record attuale è di cinque vittorie e altrettante sconfitte, con importanti successi in sfide chiave per la salvezza. Il recente ritiro di Ferrara, tra l’altro, permetterebbe a Chieti di lasciare l’ultimo posto in classifica e mettersi momentaneamente alle spalle San Severo e Ravenna.
Ma la cosa che più gioca a favore degli uomini di coach Stefano Rajola è soprattutto il vantaggio negli scontri diretti, che gli permetterebbe di iniziare il girone salvezza della fase ad orologio con già qualche punto in cassaforte. Difficile, se non impossibile, l’obiettivo nono posto che dista a due vittorie con sole tre gare ormai a disposizione.
Chieti ha comunque fatto tutto il possibile per svoltare la stagione. Già per la sfida di andata contro Pistoia era stato inserito un elemento di grande esperienza come la guardia Gabriele Spizzichini. A metà gennaio, poi, la scelta più importante e decisiva: liberarsi del pur performante ala forte canadese Josip Vrankic per andare a prendere un esterno di qualità come l’ex Forlì Terrence Roderick. Per lui 12.5 punti di media nelle sei gare fin qui disputate.
L’apice della risalita abruzzese si è visto domenica nella vittoria all’ultimo possesso contro Udine, anche se il caldissimo post-partita ha lasciato in sospeso fino a ieri la situazione di uno degli uomini di punta, l’americano Darryl Jackson. Due giornate di squalifica inflitte dal giudice sportivo, poi mutate in una: col pagamento dell’ammenda, il giocatore sarà regolarmente in campo domani contro Pistoia.
Le dichiarazioni pre-partita di coach Nicola Brienza
“Devo fare delle premesse, prima di parlare della partita – ha così esordito il coach biancorosso – Voglio allinearmi a tutti i colleghi su cosa è successo negli ultimi giorni a Ferrara. C’è grande rammarico per come si è chiusa la vicenda: non è mio compito commentare le questioni interne, ma è emerso qualcosa di davvero brutto per l’ambiente e per il mondo del basket. A volte si commette lo sbaglio che, in questo ambito, tutti possano fare tutto, mentre invece ci dovrebbero essere persone preposte a fare i dirigenti, con conoscenza della materia e responsabilità. Questo perché in ballo ci sono delle famiglie e posti di lavoro. I giocatori, al netto del fatto che si sono già quasi tutti riaccasati, hanno perso dei soldi e hanno dedicato dieci mesi ad una piazza. Quando si gioca con le vite delle persone, si hanno delle grandi responsabilità e si deve far lavorare gente competente”.
Sulla classifica: “Sono molto contento di aver acquisito il passaggio del turno al Girone Giallo. Il tutto a fine febbraio e pareggiando il risultato dell’anno scorso, almeno per quanto riguarda la regular season. Un risultato eccezionale per cui bisogna complimentarsi con tutti, dalla squadra allo staff. Il fulcro di questo traguardo sta tutto nel nostro direttore sportivo Sambugaro: la sua professionalità e la sua capacità di coordinare sul campo il lavoro è stata fondamentale”.
Sulla sosta appena trascorsa: “Da un lato avrei preferito giocare e continuare il percorso iniziato dopo Udine. Tuttavia, devo dire che è stato utile staccare un po’: questo periodo è un mese in cui avremo la possibilità di recuperare energie fisiche e mentali dopo sette mesi di stagione molto provante. I ragazzi sono tornati tutti estremamente carichi, soprattutto gli americani che sono potuti tornare a casa per qualche giorno per rivedere le famiglie”.
Sulla partita contro Chieti: “Che motivazioni trovare per questa gara? Credo di dover rispondere come feci prima di Chiusi, al netto che poi non abbiamo disputato la partita come avremmo dovuto. Le motivazioni ci devono essere sempre: è chiaro che per noi non conta nulla, soprattutto alla luce della nuova classifica che ci rende quasi impossibile recuperare su Forlì. Avendo ormai quasi perso l’obiettivo primo posto, che in realtà non è un obiettivo, abbiamo comunque una responsabilità nei confronti di tutte le squadre che si stanno giocando qualcosa di importante e di quelle con cui abbiamo giocato in passato. Se vogliamo essere una buona squadra, dobbiamo esserlo sempre. Servirà un approccio attento, migliore rispetto alla partita di Chiusi”.
Sulla gara con Cento: “Chiaro che abbia un valore oggettivamente importante. Da essa potremmo continuare a porci degli obiettivi, tipo arrivare tra le prime quattro del Girone Giallo ed avere il fattore campo anche in un’eventuale semifinale play-off. Vincere contro Cento rappresenterebbe la ciliegina sulla torta che abbiamo fatto in questi ottimi mesi di lavoro”.





