mercoledì, Settembre 9, 2026

La GTG Pistoia annienta una Udine incerottata e nervosa

Serie A2 Girone Rosso – Ventunesima giornata

Giorgio Tesi Group Pistoia – Apu Old Wild West Udine: 92-74

(31-13, 24-26, 17-17, 20-18)

Pistoia: Benetti 8, Della Rosa (k) 8, Copeland* 24, Farinon n.e., Metsla n.e., Saccaggi* 8, Magro* 9, Allinei n.e., Pollone 3, Varnado* 11, Wheatle* 21

Udine: Gentile* 7, Palumbo 4, Antonutti (k) 9, Gaspardo* 10, Cusin* 2, Fantoma n.e., Esposito* 17, Nobile 7, Pellegrino 4, Monaldi* 14

(*) quintetto iniziale

di Francesco Belliti

Copeland a canestro (foto Giovanni Fedi)

PISTOIA – Il primo quarto aveva parlato in modo chiaro riguardo agli equilibri in campo: da una parte una Giorgio Tesi Group Pistoia indiavolata e super motivata, dall’altra una Udine priva di entrambi gli americani e immediatamente sprofondata in una crisi emotiva da cui non è riuscita a riemergere. Solo un riavvicinamento sul -12 durante il terzo quarto, poi di nuovo il buio con l’uscita di scena dei pivot Pellegrino e Cusin e con un Alessandro Gentile mai pienamente connesso alla partita e costantemente bersagliato da un PalaCarrara malevolo.

I biancorossi invece hanno saputo mantenere dritta l’asticella e non farsi troppo trascinare dal clima nervoso che era andato a crearsi, trovando la giusta lucidità anche quando le percentuali si sono fisiologicamente abbassate dopo il 12/17 da dietro l’arco del primo tempo. I giustizieri della serata sono stati senza ombra di dubbio Zach Copeland, che ha messo insieme 24 punti, e soprattutto Carl Wheatle, autore di una spaventosa ‘doppia doppia’ da 21 punti e 13 rimbalzi.

Adesso Pistoia, complice la sconfitta di Cento a Nardò, è prima a parimerito con Forlì ma con lo scontro diretto a favore. Due punti quindi fondamentali per continuare a sognare, ma soprattutto per distanziare quasi irrimediabilmente gli avversari di stasera. Il tutto sulle note di ‘Destinazione Paradiso’ di Gianluca Grignani: la meta, insomma, è stata dichiarata.

Primo tempo – Subito fischi per Gentile al primo pallone toccato: il PalaCarrara ha iniziato la sua partita prima ancora della tripla messa a segno da Saccaggi. Udine non si fa però impaurire a mette il muso avanti con Esposito e Monaldi. E per parlare di chi non sente la tensione, ecco la bomba di Varnado sulla sirena, poi altri due punti ed infine il colpo da dietro l’arco di Copeland: time-out di coach Finetti e primi minuti di fuoco a Pistoia! Al rientro ‘Zig Zach’ concede il bis ed è +10 per i biancorossi. Una pioggia di triple si sta abbattendo su Udine: ci si mette anche Wheatle e la gara è sempre più in salita per gli ospiti. Sul -17, arriva la bomba di Monaldi ad infondere coraggio, anche se poi Copeland restituisce pan per focaccia. Lo show della guardia californiana convince coach Finetti a interrompere nuovamente il countdown: Udine appare scollacciata e senza idee.

Della Rosa e Gaspardo si scambiano le triple, poi arriva anche quella di Pollone: continua la mattanza ai danni di Udine che cerca di scrollarsi di dosso il ventello di svantaggio. Ci pensa Carl Wheatle a fermare il primo vero tentativo di rimonta con due bombe a fila, in seguito si aggiunge Copeland. Arrivano i primi punti di Gentile e la bomba di Monaldi, ma il punteggio non si schioda dal -20 Udine. Coach Brienza si gioca il primo time-out della gara più per sistemare alcune cose che per una seria minaccia da parte degli avversari. Il nervosismo fa lo scherzetto a Gentile: subisce fallo da Pollone e gli va a muso duro facendo esplodere il PalaCarrara. È ancora Monaldi a tenere viva, per così dire, la sua squadra all’intervallo lungo.

Secondo tempo – Udine prova a rifarsi sotto con Antonutti e Gentile e ritorna a -13, Monaldi poi fa il resto e costringe coach Brienza a chiamare time-out: partita almeno riaperta al PalaCarrara. Pistoia si sostiene con i punti dei suoi americani, ma i friulani continuano a martellare. Pellegrino però commette un suicidio tecnico facendosi fischiare in un amen quarto e quinto fallo: questa è l’azione che potrebbe decidere psicologicamente la gara. Wheatle inchioda un’altra bomba rimettendo Udine a -17 e gli ospiti non riescono a ricucire ulteriormente prima della fine del terzo periodo.

I friulani iniziano l’ultimo quarto con Cusin costretto ad uscire per raggiunto limite di falli e con un -20 che appare ormai irrecuperabile. La tripla di Benetti leva il “forse” dalla gara e apre un lungo garbage time di otto minuti. Udine però non ci sta e risale di nuovo fino al -13, ma è ancora Wheatle a zittire tutti con un’altra bomba. Stavolta è davvero finita: Pistoia è prima e a +8 dalla favorita Udine.   

Le dichiarazioni del post-partita

Coach Nicola Brienza: “Abbiamo fatto una grande partita: l’impatto che abbiamo avuto nel primo quarto è stato di altissimo livello e ha condizionato il resto della gara. Essendo una squadra di grande talento, Udine ha avuto anche dei break ma noi siamo stati bravi a reggere. Sono contento di aver regalato a Pistoia e ai pistoiesi un bellissimo momento. Certamente non possiamo andare sempre a duecento all’ora: abbiamo avuto un’eccellente percentuale da tre punti che ha compensato i numeri scarsi dalla lunetta. Oggi Udine era spuntata e questo era un vantaggio per noi, ma la qualità del roster che hanno a disposizione non ci rendeva vincitori dall’inizio. Il nostro miglioramento in attacco? Sicuramente c’è stato, ma a volte può non bastare, come è successo a Cividale. È vero che Copeland non è quello di due mesi e mezzo fa, ma questo discorso può valere anche per gli altri. Ma la difesa deve rimanere il nostro focus principale. Come si può migliorare ancora? Con il rientro di Del Chiaro, credo. E anche con qualche lettura migliore in alcune fasi della gara”.

Coach Carlo Finetti: “Doveroso segnalare un PalaCarrara caldo e accogliente: questa fa bene al movimento cestistico regionale. Pistoia è meritatamente in testa alla classifica e ciò è dovuto anche al pubblico. Per quanto riguarda noi, dobbiamo prendere atto del fatto che abbiamo avuto un approccio troppo soft contro una squadra magistralmente allenata. Difficile quindi rimettere in piedi la partita, anche se il secondo tempo si avvicina di più ai nostri standard. Le mie sensazioni sono giorno per giorno: cerco di compattare il più possibile il gruppo, che non lavora al completo da diverso tempo. Bisogna accettare il fatto che ci sia qualcuno con più gas di noi e farci trovare pronti per i play-off. La prestazione di Gentile? Sicuramente condizionata dall’atmosfera, così come ci ha condizionato il tecnico inspiegabile fischiato a Pellegrino. Le frasi che ho sentito rivolte a Gentile, tuttavia, non le direi neanche ad un condannato al 41-bis. È il primo a sapere che la sua prestazione non è stata all’altezza, ma le sue qualità tecniche e soprattutto umane non sono in dubbio”.

Carl Wheatle: “Una serata bellissima e molto divertente grazie al nostro pubblico. Siamo stati bravi a lavorare sui punti forti di Udine. Noi abbiamo sempre la certezza che le nostre vittorie vengono dalla nostra solidità difensiva, poi ci possono essere partite in cui le percentuali sono più alte ma dobbiamo rimanere concentrati sulla nostra identità. Quando si crea un vantaggio così grosso subito, non è scontato che poi la partita diventi automaticamente facile: loro hanno fatto comunque 39 punti nel primo tempo, che sono troppi per noi. Il nostro obiettivo è rimanere in alto: la partita con Cento a fine marzo sarà fondamentale, ma dobbiamo pensare di settimana in settimana”.  

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