di Francesco Belliti
PISTOIA – Dopo aver avuto ragione di Biella, la testa di Della Rosa e compagni si è subito rivolta a Capo d’Orlando. Una trasferta, la prima delle quattro che chiuderanno questa prima fase, che servirà molto ai biancorossi in termini di classifica. Infatti, la ventiduesima giornata sarà contraddistinta da diversi scontri diretti tra concorrenti delle zone alte: Treviglio-Casale, Torino-Mantova e soprattutto Udine-Cantù (già rinviata per i problemi Covid occorsi in casa brianzola).

Qualcuno, dunque, perderà punti e Pistoia dovrà approfittarne per saldarsi ulteriormente al secondo posto in vista della seconda fase che dista ormai un mese. Il ruolino di marcia lontano dal PalaCarrara fa senza dubbio ben sperare: 8 vittorie su 9 partite disputate, di cui 6 consecutive. Praticamente, un record storico. Dall’altra parte ci sarà però una squadra estremamente bisognosa di punti in chiave salvezza e che, nell’ultimo mese, ha fatto venire più di un grattacapo a squadre di alta classifica.
Un ulteriore aggiornamento nella giornata di oggi ha portato notizie non buone in vista della trasferta: Pistoia dovrà infatti fare a meno di Saccaggi, Allinei e Divac, non partiti alla volta della Sicilia insieme ai loro compagni.
La situazione in casa Orlandina
Come la precedente avversaria, l’Orlandina dispone di un roster molto giovane, allenato con sapienza da coach Marco Cardani. Del 22 dicembre la sfida d’andata, dove i biancorossi riuscirono a regolare i siciliani dopo aver stentato solo nel primo quarto. Da quella partita, Capo d’Orlando è riuscita poi, nella seconda metà di gennaio, a prendersi tre successi consecutivi che l’hanno allontanata dalle zone più basse della classifica.
In più, è stato aggiunto a roster quello che ad oggi è l’elemento più esperto: il play classe ‘92 ex Brescia e Torino Andrea Traini, che ha debuttato il 13 febbraio con Treviglio (8 punti, 3 rimbalzi e 3 assist) per poi fermarsi subito dopo causa Covid. L’atleta si è recentemente negativizzato e sarà disponibile contro Pistoia. Non saranno invece della partita altri due esterni: Matteo Laganà e Quinn Ellis, entrambi infortunati.
Le dichiarazioni pre-gara di coach Nicola Brienza
“Abbiamo utilizzato questo poco tempo a disposizione – così il coach biancorosso – per rivedere alcune cose che contro Biella non sono andate benissimo. Giocando ogni 72 ore diventa ostica prepararsi anche sull’avversario”.
Su Capo d’Orlando: “Una squadra interessante, molto simile a Biella per il fatto che hanno negli americani il punto di riferimento tecnico e poi tanti giovani che hanno bisogno di tempo per venire fuori. Nelle ultime partite hanno avuto molte sfortune, ma hanno venduto sempre carissima la pelle. Ci vorrà grande responsabilità ed attenzione”.
Sulla sfida con Cantù: “Mi piacerebbe arrivarci con le due vittorie di questa settimana. Sarà una partita in cui ci giocheremo il ranking finale. Queste gare però sono estremamente difficili, ma se vuoi coltivare queste ambizioni, devi prima andare a Capo d’Orlando a fare una bella prestazione”.
Sulle chiavi tattiche della gara: “Come Biella, Capo è una squadra che ama correre. Dovremo cercare di concedere meno azioni a campo aperto, gestire bene i tempi dell’attacco e far girare la palla come sappiamo”.
Sugli obiettivi di classifica: “Abbiamo la presunzione positiva di voler vincere tutte le partite. Stiamo disputando una stagione in cui ci siamo guadagnati il rispetto degli avversari e una bella posizione in classifica: l’obiettivo è quello di consolidarla, che si finisca come secondi, terzi o quarti. Poi resta fondamentale il nostro percorso di crescita, la nostra capacità di arrivare pronti a sfide più importanti con squadre di grande caratura. Siamo in una fase del campionato in cui ci si allena pochissimo per la tante partite: in questi casi, se la squadra ha delle fondamenta, allora puoi lavorare solo sui piccoli aspetti”.





