martedì, Settembre 8, 2026

La Pistoiese a Sant’Angelo. Lucarelli: ‘una trasferta insidiosa’

di Riccardo Agostini

PISTOIA – La Pistoiese domani, domenica 29 marzo, alle ore 15 scenderà in campo contro il Sant’Angelo, per la 29esima giornata di serie D. La formazione arancione è reduce dal pari ottenuto in trasferta contro il Lentigione nel recupero di mercoledì scorso. Un pari che ha mantenuto la Pistoiese in scia del Desenzano, che occupa ancora il primo posto della graduatoria.

(foto di Federico Melani)

Quello sul campo del Sant’Angelo è quindi un incontro importante per gli uomini di Lucarelli. In quel di Sant’Angelo Lodigiano troveranno una formazione che nelle ultime giornate ha ottenuto risultati alterni, confermandosi una compagine imprevedibile. La sua posizione di classifica non è ancora al sicuro, ma può vantare un rassicurante vantaggio di 6 punti sulla zona play out.

“A Lentigione – afferma mister Lucarelli – abbiamo guadagnato un buon buon punto, dimostrando un carattere solido, anche se avremmo potuto fare meglio in fase offensiva. A Sant’Angelo troveremo un campo simile a quello di Lentigione. Ci dovremo adattare, come abbiamo fatto mercoledì, mettendo peso in attacco. I lombardi sono una squadra temibile, che si difende bene con tutto il suo organico. Dovremo essere pronti a tutto. Per i molti impegni ravvicinati che abbiamo avuto in questo periodo, saremo costretti ad operare alcune rotazioni. Ma abbiamo una rosa ampia e di valore che ci consente di fare cambi senza soffrirne. Per domani penso che dovrò cambiare 2/3 giocatori rispetto a mercoledì. Ci sono anche alcuni acciaccati da valutare. Inoltre abbiamo anche molti diffidati”.

Poi il tecnico livornese si sofferma sul provvedimento disciplinare che ha colpito la Pistoiese (3.500 euro di multa con diffida) per i fatti occorsi a Lentigione. “Non ho letto le motivazioni – precisa – ma noto che nelle decisioni degli arbitri non sempre c’è uniformità di giudizio. Siamo il secondo attacco del campionato e c’è una grande sproporzione tra i rigori assegnati alle nostre avversarie e i nostri. Giusto protestare? Nella maniera giusta, si. A Livorno si dice ‘chi non piange non puppa’”.

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