di Riccardo Agostini
PISTOIA – La Pistoiese inizia il campionato con un pareggio a reti inviolate, confermando che sarà un torneo molto difficile. Gli ospiti infatti non hanno rubano nulla, disputando una gara accorta e solida, di fronte ad una formazione ambiziosa, ma non ancora al top della forma.

Si parte con la Pistoiese che si piazza nella metà campo degli ospiti. Mantiene chiaramente le redini del gioco, tanto che si presente spesso dalle parti di Pezzolato.
La prima occasione per sbloccare il risultato si presenta sui piedi di Barzotti al 5’ su cross di Sighinolfi, ma la sfera non entra e viene respinta sulla linea.
Nove minuti dopo è l’arbitro a stoppare in gola il grido di gioia degli arancioni, segnalando una posizione di fuorigioco dello stesso Barzotti che aveva ribadito in rete la respinta del portiere su tiro di Macrì.
Col passare del tempo anche il Riccione prende un po’ di coraggio e porta avanti il suo baricentro. Il gioco sembra più equilibrato, anche se la compagine di Cascione continua a cercare di controllare il gioco. La maggiore intraprendenza degli ospiti si concretizza intorno al 25’ con l’ex D’Antoni che tira dal limite sfiorando l’incrocio dei pali. Per il resto, le due squadre non riescono a concretizzare altre azioni degne di nota. Il duplice fischio del direttore di gara manda perciò tutti negli spogliatoi a reti bianche, dopo una prima parte senza grandi emozioni.

Quando si torna in campo la partita riprende allo stesso modo. Poche emozioni, almeno nelle prime fasi. Il Riccione si conferma avversario insidioso.
Al 59’ deve uscire dal campo Barbuti per infortunio: rimane a terra dopo uno scontro aereo con Colacicchi ed è costretto a lasciare il campo a favore di Corado.
Subito dopo sono gli ospiti ad andare vicini al vantaggio con Aboncklet il cui tiro viene respinto in angolo da Urbietis. Ma la Pistoiese si rifà sotto e costringe gli avversari al limite della loro area. Prima è Sighinolfi, con un pericoloso cross a impegnare Pezzolato, poi al 69’, Barzotti impegna ancora il portiere ospite. Ma gli ospiti si dimostrano ostici come ci si poteva aspettare: bravi nell’impedire il gioco degli arancioni e sempre pronti a ripartire.
Gli arancioni ci provano, però. Quando mancano 6 minuti allo scadere Giustarini, su azione di calcio d’angolo costringe il portiere alla deviazione in angolo. Poi la Pistoiese, complice anche la stanchezza, non trova più la via per rendersi pericolosa. Ne approfitta il Riccione per assicurarsi il pari.
Dopo la gara
Il pari non soddisfa a pieno le aspettative della Pistoiese. Dopo una partenza molto promettente, gli arancioni si sono via via spenti di fronte ad un avversario che guadagnava campo e coraggio. Alla fine il pari ci sta, anche se gli uomini di Cascione speravano di iniziare il campionato con un risalto diverso.
“Nel primo quarto d’ora – ha detto il tecnico alla fine – siamo partiti bene. Con personalità e aggressività siamo andati a prenderli alti, recuperando palla nella loro metà campo. Poi loro sono venuti fuori alla distanza, hanno trovato le distanze e hanno guadagnato terreno. Non va dimenticato però che loro sono una buona squadra. Hanno ottime individualità e un buon allenatore. Il risultato, quindi, ci può stare”.
Quell’inizio così scoppiettante aveva però fatto sperare in qualcosa di più. Nel finale la squadra è sembrato meno brillante.
“Ci è mancata – ha spiegato Cascione – un po’ più di precisione e nell’ultimo passaggio. Nella ripresa ho visto un buon atteggiamento della squadra. E’ stato più un problema di scelte, che un calo fisico. Ho cambiato qualcosa a centrocampo perché volevo qualcuno che si buttasse anche in area per fare densità. Mi pareva infatti che non si riuscisse a riempire l’area con molti uomini. Florentine, Giustarini e Corado hanno fatto molto bene”.
“Non bisogna crearci pressioni – ha affermato alla fine – perché troveremo altre avversarie difficili. Non peso in risultato, ma sono contento della voglia e dell’atteggiamento dimostrato dalla squadra”.
Anche Barzotti, al quale è stata annullato una rete che poteva dare una svolta alla gara, ha commentato positivamente la sfida.
“A me non sembrava – ha raccontato l’episodio – di essere in fuorigioco. Quando ho visto la palla finire dentro ho esulato, poi però l’arbitro ed il segnalinee erano di parere diverso. Ce ne saranno – ha proseguito – di partite simili. Sarà difficile poter mettere tutti sotto facilmente. Loro sono una buona squadra. Sarà un campionato livellato. Siamo partiti bene, poi loro hanno chiuso tutti gli spazzi ed è diventato difficile trovare la via della rete”.
Infine, anche il tecnico avversario, Mattia Gori si accontenta del risultato.
“Sono soddisfatto – ha detto – del punto guadagnato a Pistoia. Gli arancioni sono la squadra favorita del campionato, hanno un organico ben fatto. Un bell’amalgama tra esperienza, gioventù, peso e personalità”.
PISTOIESE (3-4-.3): Ubiertis; Biagioni, Benassi, Viscomi; Sighinolfi (67’ Florentine), Davi, Caponi, Arcuri; Macrì, Barbuti (59’ Corado), Barzotti (76’ Giustarini). A disp. Magri, Basani, Mehic, De Biase, Sottili, Evangelista. All. Cascione.
UNITED RICCIONE (4-3-3): Pezzolato; Colombo, Colacicchi (87’ Rinaldi), Scrosta, Contessa; Lordkipanizde, Benedetti, Abonckelet (70’ Gambino); Zappa (65’ silvestri), D’Antoni (70’ Padovan), Ferrara (75’ Panaioli). A disp. De Fazio, Capicchioni, Catania, Biguzzi. All. Gori.
ARBITRO: Ranieri di Como. (Nechita e Cavalli).
NOTE: ammoniti Ferrara, Padovan, Biagiioni, Lordkipanidze, Caponi; angoli 4-4; spettatori 850 circa; recupero 1’ e 5’



