mercoledì, Settembre 9, 2026

La sedia Scapolare di Michelucci torna protagonista alla Mostra dell’Artigianato

FIRENZE – In occasione dell’edizione 2022 di MIDA – Mostra Internazionale dell’Artigianato, la Fondazione Giovanni Michelucci in collaborazione con Artec Italia e Palazzo BelVedere di Montecatini Terme, presso il Padizione Cavaniglia promuove l’esposizione “Giovanni Michelucci e la sedia ‘Scapolare’ 1946-2021. Nuovi processi digitali e artigianato d’autore” a cura di Andrea Aleardi e Alessandro Masetti.

La sedia-scultura “Scapolare” di Giovanni Michelucci nasce nel 1946 da una serie di schizzi per poltrone con spalliere ispirate alla conformazione delle scapole umane. L’ideazione risale al periodo in cui l’architetto è impegnato in qualità di direttore artistico presso la Galleria Vigna Nuova (1945-1950), lo spazio fiorentino in cui viene promossa la convergenza tra architettura, arte, artigianato e design attraverso un ricco programma di iniziative.

La sedia Scapolare di Michelucci in allestimento alla Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze

Tra le tante attività cui Michelucci si dedica, vi è anche la progettazione di “Mobili Moderni d’Arte” affiancando eccellenti ebanisti in grado di interpretare le sue idee. In questo contesto realizza la preziosa poltroncina in noce ispirata alle sedie da balia ottocentesche con la seduta foderata in velluto e lo schienale che asseconda la fisionomia umana in un impressionante biomorfismo.

L’opera viene riproposta oggi, a 75 anni di distanza, per Palazzo BelVedere a Montecatini Terme, una nuova committenza alberghiera che intende promuovere e valorizzare il lavoro dell’architetto.

In un quadro di collaborazioni già avviate per la realizzazione di altre produzioni di Giovanni Michelucci, è stato sviluppato un piano di ricerca, verifica, fattibilità e approfondimento critico, tecnico ed economico che ha portato alla realizzazione della nuova serie rivisitata 2021 della “Scapolare”.

Il processo di riedizione, in collaborazione con Artec Italia, si è articolato in una prima ricerca storico-critica della documentazione testuale, grafica e fotografica di riferimento, seguita da un approfondimento sulla fattibilità tecnica con utensili digitali e la verifica di sostenibilità tecnico-economica.

Dalla scansione 3D del prototipo originale conservato presso Villa “Il Roseto” a Fiesole, seguita da una rielaborazione del modello digitale e prototipazione in materiale sintetico, si è passati alla realizzazione in legno con scolpitrice numerica in essenza noce nazionale biondo.

L’intervento artigianale finale con assemblaggio, finitura e verniciatura, verifica e marchiatura di attestazione di qualità, ci restituisce oggi un nuovo prodotto d’autore.

Come sosteneva il maestro Giovanni Michelucci: “La sedia scapolare era modellata in un modo meraviglioso, era una scultura. […] è un mese di lavoro dell’artigiano e di presenza mia […]. Non basta infatti il disegno, non si può disegnare: avrò fatto cinquanta sezioni, ma non ci si arriva. C’è bisogno di un artigiano meraviglioso che senta queste cose, che le viva.”

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