giovedì, Luglio 30, 2026

L’anima di Treppio in 45 storie per custodire la memoria di una comunità


di Caterina Benini

TREPPIO – Ci sono luoghi che rischiano di scomparire, non perché vengono cancellati dalle mappe, ma perché nessuno ne racconta più le storie. È proprio da questa consapevolezza che nasce il progetto letterario di Barbara Ceccarelli, insegnante di scuola primaria, originaria di Treppio, piccolo borgo del comune di Sambuca Pistoiese, nel cuore dell’Appennino tosco-emiliano.

Barbara Ceccarelli

Legata profondamente alle proprie radici, Barbara ha deciso di trasformare i ricordi, le leggende e le vicende del suo paese in una raccolta di 45 racconti, suddivisi in tre volumi, con un obiettivo di non dimenticare luoghi, persone e avvenimenti.

Perché, come sostiene l’autrice, ogni luogo, ogni persona e ogni fatto continuano davvero a vivere finché qualcuno continua a parlarne e a raccontarne la storia.

I tre libri accompagnano il lettore lungo i sentieri dei boschi di Treppio, tra antiche leggende, personaggi indimenticabili e tradizioni tramandate di generazione in generazione. Non mancano draghi, fantasmi gentili, briganti, mugnai, gatti pizzaioli, api laboriose, folletti, bambini curiosi e anziani custodi della memoria.

Gli animali prendono vita e diventano narratori di misteri, usanze e frammenti di un passato che conserva sempre un fondo di verità.

Alcune storie sono frutto della fantasia di Barbara, altre prendono ispirazione da fatti realmente accaduti. Tutte hanno l’intento di raccontare l’anima di un territorio straordinario e salvare una memoria che, con il passare del tempo e il susseguirsi delle generazioni, rischierebbe di andare perduta.

Questa raccolta è dedicata a chi ama Treppio, a chi conserva con il borgo un legame affettivo e familiare ma anche a tutti coloro che amano la montagna e portano nel cuore il proprio paese d’origine.

L’idea di lasciare una memoria scritta, Barbara l’ha sempre avuta ma per molto tempo quel desiderio è rimasto soltanto un progetto nella sua testa.

A trasformarlo in realtà è stato un momento particolare della sua vita. La scorsa estate la madre Doretta, dopo una caduta ha dovuto affrontato una lunga convalescenza. Barbara si è fermata accanto a lei per assisterla, ritrovando per necessità, quella lentezza che normalmente non appartiene al ritmo delle sue giornate.

È stato proprio quel tempo sospeso a permetterle di iniziare a scrivere.

La prima storia nasce da una vicenda profondamente personale, quella del nonno Rodolfo, morto a soli 35 anni in un tragico incidente durante i lavori di costruzione della galleria di Rivoreta. In quell’incidente perse la vita anche lo zio Ettore. La moglie era incinta del padre di Barbara, che nacque appena 45 giorni dopo quella tragedia e fu chiamato Rodolfo.

Barbara e suo padre sono cresciuti ascoltando il racconto di un uomo che nessuno dei due aveva conosciuto.

Tre anni fa, insieme alla madre Doretta, Barbara ha deciso di ripercorrere il viaggio compiuto dal nonno, raggiungendo Rivoreta. Nella chiesa di San Rocco ha ritrovato i registri parrocchiali nei quali il parroco aveva annotato i nomi delle vittime dell’incidente.

Leggere, nero su bianco, il nome del nonno e quelle parole rimaste custodite per decenni è stata un’emozione fortissima. Da quella scoperta è nata la prima storia.

Barbara aveva pensato di scrivere quei racconti semplicemente per fissare una memoria familiare e collettiva. Una volta terminata la prima storia, ha deciso di condividerla sui social, sulla pagina dedicata a Treppio.

La risposta dei lettori è stata immediata. I tanti messaggi di incoraggiamento ricevuti l’hanno spinta a continuare. Con uno stile semplice, autentico e coinvolgente, quello di una maestra abituata a raccontare storie ai bambini, Barbara ha scoperto il piacere della scrittura.

In meno di un anno sono nati i 45 racconti che compongono la raccolta, autopubblicata e suddivisa in tre volumi.

Le date di uscita non sono state scelte a caso: il primo libro è stato pubblicato a Natale, il secondo l’ 8 marzo, giorno del compleanno di Barbara, mentre il terzo è uscito il 29 giugno, compleanno del padre Rodolfo. Del primo volume è disponibile anche la versione ebook.

I libri possono essere acquistati online o direttamente a Treppio, dove Barbara trascorrerà nelle prossime settimane un periodo di vacanza insieme alla madre Doretta e al compagno Giampiero, nella casa di famiglia in località Castello.

Più che una semplice raccolta di storie, quella di Barbara Ceccarelli è un’opera di conservazione della memoria. Un patrimonio fatto di persone, luoghi, tradizioni e piccoli episodi perché la memoria non appartiene soltanto agli archivi e ai libri di storia, ma vive soprattutto nei racconti tramandati di voce in voce.

Finché qualcuno continuerà a leggerli e a raccontarli, Treppio continuerà a vivere.

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