venerdì, Giugno 19, 2026

Lavoro, Tomasi-Minucci (FdI): “Reddito di reinserimento, un flop a firma campo largo”

FIRENZE – Appena 923 domande arrivate a fronte di una platea di circa 11 mila toscani. E ancora non si sa quante di queste saranno prese in carico. Nonostante la modifica in corsa dei criteri per accedere alla misura.

Alessandro Tomasi

Questi i dati relativi al reddito di reinserimento lavorativo che emergono da una richiesta di accesso agli atti presentata dal portavoce dell’Opposizione Alessandro Tomasi e dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luca Minucci, dopo l’allargamento delle maglie deciso dalla Giunta Giani a seguito del flop del reddito nel primo mese di introduzione.

La Regione Toscana, a partire dal 2 aprile, aveva previsto una sorta di reddito di cittadinanza in versione toscana: un assegno di 500 euro mensili, per la durata di nove mesi, ai disoccupati con Isee inferiore a 15mila euro che non potevano più percepire sussidi di disoccupazione.

“Nelle prime tre settimane – spiega Alessandro Tomasi – è emerso che il portale per la registrazione delle domande ha registrato circa 1200 accessi, ma solamente 47 istanze sono risultate ammissibili. La Regione ha allora cambiato i parametri in corso d’opera, evidentemente rendendosi conto del flop. A fronte dei correttivi però, la misura è rimasta fallimentare rispetto alla platea prevista.

A seguito di un nostro accesso agli atti è infatti emerso che al 10 giugno le domande presentate ed accettate dal sistema erano poco più di 900. E ancora non si conosce il numero di quelle che, tra queste, saranno effettivamente erogate. Domande che evidentemente sono state ripresentate da molti che avevano già fatto istanza ad aprile senza accedere alla misura.

Non è in questo modo che si aiutano le persone in difficoltà – ha aggiunto Tomasi – non è così che si riescono ad inserire nuovamente nel mondo del lavoro e non è nemmeno questa la risposta giusta per le aziende che avrebbero bisogno di personale formato. Siamo pronti, come opposizione, a discutere insieme delle misure di sostegno alla formazione al reinserimento nel mondo del lavoro, ma queste devono essere basate su esigenze reali delle persone e non su accordicchi politici come quello tra Pd e 5Stelle da cui è nata questa fallimentare misura”.

Secondo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luca Minucci, componente della commissione Lavoro, il reddito di reinserimento lavorativo è un “clamoroso buco nell’acqua. Si è trattato almeno di una misura per aiutare chi è disoccupato? No. Questa misura è soltanto il risultato di un mero accordo elettorale. In una Regione che vede introdotto e riconfermato l’aumento dell’Irpef e previsto l’aumento del prezzo di biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico si preferisce tenere bloccati 23 milioni di euro, per poter tenere fede ad un accordo elettorale, che dimostra così solo una certezza: quanto sia dannoso per la collettività toscana”, conclude Minucci.

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