PESCIA – Sono 15 volti in bronzo di attori e attrici che Jorio Vivarelli modellò insieme ai busti durante gli anni del Premio Vallecorsi per il Teatro conservati, insieme ad altre opere del Maestro, in via permanente al Castello Villa Smilea di Montale, luogo di origine del Maestro, ed ora prestati al Museo di Pescia per una mostra temporanea.
La mostra dei bronzi “Amore e passione per il teatro del Novecento” è stata inaugurata con una pièce teatrale delle sette lezioni Elvire Jouvet, rappresentata da Louis Jouvet a Parigi nel 1940 sul personaggio di Donna Elvira nel Don Giovanni di Molier, qui interpretate in modo magistrale da Margherita Tiesi e Antonio Tintis con la rivisitazione registica di Nicoletta Negri direttrice artistica del Vallecorsi.

Le sette lezioni raccontano di un regista alle prese con una sua allieva nella costruzione del personaggio.
Alla performance, con la vice presidente del Vallecorsi Elisabetta Pastacaldi, erano presenti il sindaco di Pescia Riccardo Franchi e i due assessori alla Cultura dei due comuni, Claudia Massi e Francesco Barontini.
Il prestito delle maschere di Vivarelli a Pescia, ha detto l’assessore montalese Barontini, è un vero piacere per la nostra amministrazione e per la nostra comunità, oltre che un motivo di orgoglio e di vanto perché quante più persone possano ammirare qui le opere del nostro Maestro possano tornare a visitarle a villa Smilea a Montale.
Parole di ringraziamento del sindaco di Pescia e dell’assessora per avere avuto l’opportunità di ospitare questi lavori del Maestro Vivarelli che arricchiscono il museo durante la permanenza della mostra alla Gipsoteca.
Storicamente al Premio “Vallecorsi”, hanno sempre potuto partecipare tutti gli autori di lingua italiana ovunque residenti e nel tempo ha assunto una valenza a livello europeo come, ad esempio, il 59° Premio fu assegnato ad un artista proveniente dal Belgio.
Alla fine degli anni ’90 l’archivio del gruppo “Amici del Vallecorsi” venne affidato in deposito alla Biblioteca Forteguerriana presso la quale è stato interamente inventariato.
Il composito contenuto dell’archivio comprende: corrispondenza, fotografie, ritagli di giornale, manifesti e depliant, verbali delle varie edizioni del Premio e carte che documentano l’attività degli “Amici del Vallecorsi”.
Dopo una pausa di 8 anni, dal 214 al 2020, con il venir meno della “Fondazione Premio Teatrale Nazionale”, per non disperdere questa preziosa tradizione iniziata nel 1949 un gruppo 4 ex-dipendenti della Officine San Giorgio (poi divenuta Officine Meccaniche Ferroviarie Pistoiesi, Breda Costruzione Ferroviarie, Ansaldobreda ed oggi Hitachi Italian Rail) ha deciso di costituire una nuova Associazione per subentrare alla disciolta Fondazione con l’obiettivo di dare continuità ad una attività che nel 2025 ha compiuto i suoi 76 anni e che tante benemerenze e successi ha acquisito, non solo a Pistoia e in Toscana, ma in tutta Italia.
Intanto la macchina organizzativa del 62° Premio biennale, che sarà assegnato nel 2027, è stata avviata e la giuria giudicatrice professionale è al lavoro. La stessa è composta da: Neri Marcorè (attore, imitatore, doppiatore, conduttore televisivo e radiofonico regista), Giuseppe Manfredi (considerato uno dei massimi drammaturghi italiani, autore di commedie rappresentate in tutto il mondo), Tiberia De Matteis (Psicoterapia psicoanalitica individuale o di gruppo e critica teatrale del quotidiano Il Mattino di Roma).
In occasione della mostra e rappresentazione teatrale a Pescia, il presidente dell’Associazione Amici del Vallecorsi Luciano Bertini ha ricordato il lavoro della Fondazione Vivarelli, rappresentata dai suoi presidenti Giulio Masotti e Ugo Poli, per avere ripristinato l’altra manifestazione Pistoia Teatro, che consisteva nella realizzazione di un busto da donare ad un attore famoso.
Lo scorso anno il busto in bronzo che doveva essere realizzato nel 2012 e che la scomparsa di Vivarelli non lo consentì, è stato modellato da un nuovo artista ed è stato donato a Ugo Pagliai che oltre alla bravura non ha mai dimenticato le sue origini pistoiesi.
Le 15 teste di Vivarelli saranno presentate anche a Pistoia in una mostra che sarà allestita il 15 ottobre nell’atrio del Tribunale in piazza del Duomo mentre in data da definire ci sarà la rappresentazione di “Shakespeare sul Titanic” del drammaturgo Giuseppe Manfredi nella chiesa di San Leone.











