QUARRATA – La lettera firmata dal sindaco Gabriele Romiti e dall’assessora Maria Vittoria Michelacci il 17 novembre scorso, manifestava tutta la solidarietà dell’amministrazione comunale nei confronti delle famiglie e delle aziende colpite dalla terribile alluvione del 2 novembre. Una lettera che assicurava la vicinanza, ma anche gli aiuti emergenziali; garantiva le piccole cose necessarie a ripartire: un pacco di beni di prima necessità, un kit di prodotti per la pulizia “preparati appositamente” dal Comune. Prodotti che sono stati il frutto della generosità di tutta Italia e dello sforzo dell’amministrazione comunale e delle associazioni di volontariato del territorio.
La distribuzione era stata organizzata al Polo tecnologico e chi non avesse avuto la possibilità di andare personalmente, poteva concordare la consegna a domicilio.
Non solo, l’amministrazione comunale informava i cittadini di aver attivato uno sportello psicologico per “aiutarvi a colmare quel bisogno di ascolto che dopo eventi di questa portata è normale sentire”.
Una comunicazione importante per tutti i cittadini, peccato che a molti cittadini sia stata consegnata a mano da una vigilessa oggi alle 15.25, due mesi dopo la firma dei due amministratori. Nel frattempo famiglie e imprese hanno fatto da sé.







