mercoledì, Settembre 9, 2026

L’Italia parte per la Germania con una vittoria di misura

EMPOLI – Una vittoria per 1-0 contro la Bosnia, una serata di festa per il pubblico empolese, un’Italia ancora “in rodaggio” che si appresta a volare all’Europeo.

A Empoli va in scena l’ultima amichevole degli azzurri prima della partenza per la Germania: un incontro utile per il commissario tecnico Spalletti per rodare la formazione in vista del debutto all’Europeo (sabato prossimo contro l’Albania) e per testare i vari giocatori inclusi nella lista – ormai ufficiale e definitiva – dei 26 convocati.

Lo stadio “Castellani” accoglie la Nazionale con grande entusiasmo, sventolando bandiere e sciarpe azzurre fin dal pomeriggio: tantissimi i bambini e le famiglie che vogliono prendere parte a questa “festa” e avere l’occasione di salutare e vedere dal vivo gli azzurri, per quella che è la seconda volta assoluta della Nazionale allo stadio di Empoli, dopo il precedente del maggio 2017.

Alcune immagini della sfida amichevole a Empoli tra le nazionali di Italia e Bosnia (fotografie di Paolo Giuliani)

Prima del fischio d’inizio e poi anche all’intervallo, “passaggio d’onore” sul terreno di gioco per la Nazionale azzurra under-17 fresca campione d’Europa in Portogallo: un meritato tributo per i ragazzi di Massimiliano Favo, autori di un grande campionato europeo di categoria, che ci lascia buone speranze per il futuro del nostro movimento calcistico e che può essere di buon auspicio per la spedizione tedesca della Nazionale maggiore.

Avvio di match piuttosto frizzante, l’Italia primeggia nel possesso palla ma la prima occasione da rete capita al 7′ sui piedi di Hajradinovic che sfrutta un errato appoggio in orizzontale di Calafiori, tira un destro rasoterra su cui Donnarumma è pronto e reattivo a intervenire e deviare il pallone a fil di palo. Primo brivido per gli uomini di Spalletti che rispondono al 11′ con un doppio tentativo ravvicinato di Scamacca e Chiesa, ma la difesa bosniaca fa muro e gli ospiti si salvano con un po’ di affanno.

Al 13′ ottima chance per Frattesi che scatta in posizione regolare ma a tu per tu con Piric si allunga il pallone e consente il recupero all’estremo difensore bosniaco. Gli ospiti non stanno a guardare e rispondono colpo su colpo: al 16′ punizione dal limite dell’area battuta da Gazibegovic, destro velenoso che per la seconda volta impegna Donnarumma in tuffo.

Al 24′ doppia potenziale occasione per l’Italia, prima con l’inserimento sul secondo palo di Bellanova su cross di Cambiaso, ma l’esterno del Torino è anticipato all’ultimo da Katic; poi, sul successivo corner battuto da Fagioli, il colpo di testa di Frattesi, lasciato libero di saltare dai difensori bosniaci, finisce di poco a lato.

Gli azzurri prendono campo ma il fraseggio non è ancora fluido e manca concretezza in avanti. Serve un guizzo per sbloccare la gara: ed è quello che avviene al 38′ quando il cross in mezzo di Chiesa trova la deviazione al volo di Frattesi, che si coordina con perfetta scelta di tempo, impatta il pallone di sinistro e lo spedisce sotto l’incrocio dei pali. Rete di pregevole fattura del centrocampista dell’Inter, già alla sua quinta marcatura con la maglia della Nazionale.

Il vantaggio galvanizza il pubblico (12mila spettatori) e ridà entusiasmo alle tribune, che si esibiscono in canti, suoni di trombette e l’immancabile “ola” che attraversa tutti i settori dello stadio. L’ultima occasione del primo tempo è al 45′ con lo slalom di Chiesa in area: l’esterno offensivo della Juve supera due avversari, si accentra e scocca il destro, ma il tiro è alzato in angolo dalla deviazione di Katic.

La seconda frazione si apre sotto una fitta pioviggine e vede l’Italia proporsi in avanti ma senza rendersi minacciosa dalle parti di Piric. I ritmi sono piuttosto bassi, per la prima occasione degna di nota bisogna aspettare il 59′ quando Chiesa, servito da Scamacca sulla sinistra, tenta la conclusione a rete ma è chiuso all’ultimo dalla difesa bosniaca.

Al 63′ bello scambio stretto al limite dell’area che libera al tiro Scamacca, ma il suo destro potente è disinnescato da Piric che devia in angolo di pugno. Il duello si ripete dieci minuti dopo e per la seconda volta il portiere bosniaco è reattivo a tuffarsi e salvare sul tiro al volo del centravanti atalantino, a chiusura di un’azione avviata dalla ripartenza e dal cross basso e radente di Cambiaso.

Inizia la girandola dei cambi con sei sostituzioni effettuate da Spalletti per mettere in campo uomini freschi e affinare l’intesa tra gli azzurri; discrete le indicazioni fornite dai nuovi entrati, con Dimarco subito molto intraprendente sulla fascia e Folorunsho sprecone quando sbaglia un appoggio al centro per l’accorrente Retegui. Altre buone azioni di contropiede da parte degli azzurri non sono concretizzate e le iniziative offensive dell’Italia vanno via via scemando con il passare dei minuti.

L’ultima occasione del match è per la Bosnia in pieno recupero, ma Ahmedhodzic, dopo aver approfittato di un errore d’impostazione della difesa azzurra, si fa ipnotizzare da Donnarumma che in uscita anticipa l’avversario e allontana il pallone.

Finisce così, con una vittoria di misura che basta a far scattare gli applausi del pubblico empolese: una prova discreta della Nazionale, di fronte a un avversario obiettivamente modesto, anche se tra una settimana si farà sul serio e l’Italia deve subito mettere in campo quell’intensità, quella determinazione e quella tecnica che stasera si sono viste solo a sprazzi.

Possiamo quindi solo augurare buon viaggio alla spedizione azzurra in Germania, con l’auspicio che la permanenza in terra tedesca duri il più a lungo possibile.

Da segnalare la presenza, nel settore ospiti dello stadio, di un centinaio di sostenitori della Bosnia, molti a petto nudo a sfidare la pioggia, che per tutta la partita hanno incitato e sostenuto incessantemente la propria Nazionale con salti e cori.

ITALIA (3-4-2-1): Donnarumma; Darmian, Buongiorno, Calafiori; Bellanova (65′ Dimarco), Jorginho (65′ Pellegrini), Fagioli (65′ Cristante), Cambiaso; Frattesi (77′ Folorunsho), Chiesa (77′ Raspadori); Scamacca (84′ Retegui). A disposizione: Meret, Vicario, Di Lorenzo, Mancini, Bastoni, Gatti, Zaccagni, El Shaarawy. All. Spalletti.

BOSNIA (3-5-2): Piric; Ahmedhodzic, Katic (89′ Muharemovic), Bicakcic; Gazibegovic, Hajradinovic (67′ Burnic), Tahirovic, Saric (67′ Huseinbasic), Mujakic (80′ Hadzikadunic); Gigovic (89′ Sosic), Demirovic. A disposizione: Hadzikic, Tabakovic. All. Barbarez.

ARBITRO: Chrysovalantis Theouli (Cipro)

RETI: 38′ Frattesi

NOTE: ammonito Huseinbasic; calci d’angolo 10-3; tiri in porta 6-3; recupero: 1′ e 4′

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