mercoledì, Settembre 9, 2026

“Mamma Mia Museum”, mostra fotografica di Serena Becagli a Palazzo Vecchio

Firenze – Dal 19 al 30 settembre, nel cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio, sarà esposta la mostra fotografica “MAMMA MIA MUSEUM – Tentativo di tagliare un granello di zucchero” realizzata da Eli Lilly Italia S.p.A. in collaborazione con United Way e con il patrocinio di AIMA, Associazione italiana malattia di Alzheimer, e del Comune di Firenze.

Serena Becagli, mamma al Museo Pecci di fronte a un’opera di Ervin Wurm

L’iniziativa è parte dell’ampio ventaglio di iniziative sviluppate nel mese di sensibilizzazione alla malattia di Alzheimer, celebrato ogni settembre da Eli Lilly, azienda farmaceutica da oltre 30 anni impegnata nella cura della patologia.

L’esposizione è frutto del lavoro di osservazione da parte di una figlia di alcuni comportamenti quotidiani della madre colpita da malattia di Alzheimer. Lo spostamento di oggetti in modo casuale, la combinazione di elementi apparentemente distanti e altri curiosi e anomali accostamenti, vengono immortalati con scatti fotografici veloci e furtivi, come necessità di trasformare e interpretare queste apparizioni come processi creativi e poetici invece che come errori e sintomi di una malattia degenerativa inesorabile.

Il titolo del progetto prende nome da una fotografia che ritrae un paio di forbici conficcate dalla mamma dell’autrice in un barattolo di zucchero, metafora della sfida all’impossibile che ogni giorno i caregiver sono costretti ad affrontare. Il nome e la scritta Mamma Mia Museum sono un Poetrick dell’artista Stefano Calligaro.

Serena Becagli, “Tentativo di tagliare un granello di zucchero”

Spiega e sottolinea Serena Becagli: «Sono una curatrice d’arte contemporanea e mi occupo di curatela, organizzazione e comunicazione di mostre ed eventi, lavorando a stretto contatto con gli artisti. La malattia di mia madre si è manifestata all’inizio del 2020, proprio durante l’inaugurazione di una mostra, costringendomi a tornare a casa all’improvviso. L’arte contemporanea è stata il mio rifugio. Ho iniziato a portare mia madre alle riunioni e agli eventi, superando l’imbarazzo. Nel frattempo, a casa, mia madre ha preso a combinare piccoli pasticci accostando oggetti non collegati tra loro e creando delle piccole opere d’arte. Ho cominciato a fotografare queste scene e a condividerle sui social, trovando un modo per restare connessa al mio mondo artistico. Ora, le immagini sono stampate e incorniciate all’interno di Palazzo Vecchio. Vorrei che questo progetto mettesse in luce non solo la malattia e i pazienti, ma anche i caregiver familiari che affrontano situazioni difficili»

L’inaugurazione avrà luogo alle 15,00 di giovedì 19 settembre e resterà visitabile, con ingresso gratuito, fino al termine del mese.

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