mercoledì, Settembre 9, 2026

Memorial Vannucci, il verde come strumento di dialogo e d’incontro

PISTOIA – Cluster e filiera, ovvero strumenti formali che a partire da regole comuni ed etica condivisa puntano a una crescita in competitività, autorevolezza e innovazione. Ma in assenza di un piano strategico a medio-lungo termine l’eco di questa voce comune rischia di non avere lo stesso durevole impatto. È il monito lanciato da Vannino Vannucci alla platea del XXVI Memorial Vannucci, occasione annuale d’incontro e riflessione che l’azienda propone per riunire amici, dipendenti, istituzioni e professionisti attorno ai temi del nostro tempo ospitata venerdì sera nei nuovi spazi della logistica di Vannucci Piante nella sede di Piuvica (destinata, per altro, a crescere ancora: qui sta sorgendo una grande serra i cui lavori saranno ultimati a breve).

Vannino Vannucci

Tema 2025 le filiere, i cluster e i rispettivi valori, dando voce ai protagonisti, ovvero coloro che con il proprio quotidiano lavoro testimoniano al meglio questi concetti. Tra gli ospiti i rappresentanti dei Consorzi rispettivamente del Formaggio Parmigiano Reggiano con il presidente Nicola Bertinelli e quello di Tutela della Doc Prosecco con il vicepresidente Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, di Cia-Confederazione Italiana Agricoltori nelle parole del vicepresidente nazionale Matteo Bartolini e di Confagricoltura con il direttore generale Roberto Caponi, le cui esperienze sono state al centro del racconto. A far parlere di sé anche uno dei cluster tra i più dinamici e vivaci d’Europa nel proprio ambito, il Ditecfer-Distretto per le Tecnologie Ferroviarie, l’Alta Velocità e la Sicurezza delle Reti con la coordinatrice Veronica Elena Bocci. Contributi rilevanti alla discussione sono stati portati dal professor Marco Vitale, economista d’impresa, e dall’ingegnere Nerio Alessandri per Technogym Spa. A discutere di «Una visione europea per la competitività» aprendo a possibili scenari e possibilità c’erano il senatore Patrizio La Pietra, sottosegretario di Stato per l’agricoltura, la sovranità alimentare e le foreste, i deputati al Parlamento Europeo Dario Nardella, Francesco Torselli e Roberto Vannacci. Alla giornalista Rosanna Magnano il compito di coordinare e introdurre gli interventi.

Gli ospiti del dibattito

Il Memorial in casa Vannucci Piante è stata l’occasione per tracciare una strada, per guardare a un futuro non solo possibile ma anche necessario e attuabile. «Lavorare insieme – ha esordito Vannino Vannucci introducendo la serata – è sempre stato per noi un modo naturale per crescere. Ma la rete di collaborazioni che sottintende il concetto di filiere e cluster è un’ulteriore evoluzione. In questo senso ci siamo immaginati un obiettivo da raggiungere entro il 2030. Continuerà ad essere prioritario per l’azienda garantire protezione, assistenza e controllo in tutte le fasi operative. Senza compromessi, mai. Introdurremo nuovi processi di qualità e sistemi di certificazione per essere ancor più allineati agli standard europei. E poi la formazione. Crediamo che debba essere continua e accessibile a tutti, che debba essere valorizzata la filiera e favorito il ricambio generazionale. Il nostro Campus, prossimo a festeggiare i dieci anni dalla sua apertura, continuerà ad essere luogo principale per lo sviluppo di queste attività. La professionalizzazione della filiera e dei cluster ci forniranno nuovi strumenti per affrontare le sfide internazionali più complesse, permettendo di sviluppare alleanze strategiche, partnership mirate e partecipare in modo più incisivo ai tavoli di lavoro a livello europeo. Infine, dobbiamo produrre valore per il pianeta e la comunità in cui siamo inseriti».

Da qui la necessità di dare forma alle parole e metterle in ordine, di costruire la struttura di questo fare. «Per questo – è stata la conclusione di Vannino Vannucci – non possiamo più operare senza un piano strategico a medio lungo termine, costantemente monitorato e aggiornato. A fine anno avremo il nostro primo Bilancio di sostenibilità di sintesi, un primo report proporzionato e attuabile. Siamo pronti ad affrontare le sfide del futuro. Pistoia dovrà essere protagonista di questo cambiamento. Vannucci Piante sente il peso del suo ruolo in tutto questo contesto che muta velocemente. Siamo convinti che quella della sostenibilità, della circolarità e della misurazione dei processi sia la strada del futuro, ed è su questo che orienteremo le nostre scelte».

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