Serie A2 Semifinali play-off Tabellone Argento – Gara 5
Acqua San Bernardo Cantù – Giorgio Tesi Group Pistoia : 67-75
(15-14, 24-15, 18-26, 10-20)
Cantù: Stefanelli 18, Hunt* 6, Baldi Rossi 9, Berdini, Nikolic* 10, Borsani n.e., Da Ros (k)* 8, Bucarelli* 6, Severini, Morgillo n.e., Logan* 10
Pistoia: Benetti 2, Della Rosa (k) 12, Copeland* 13, Farinon n.e., Saccaggi, Del Chiaro 2, Magro* 11, Allinei n.e., Pollone*, Varnado* 20, Wheatle* 15
(*) quintetto iniziale
di Francesco Belliti

CASALE MONFERRATO – Possiamo dirlo: vince la squadra. Non la migliore in campo, non quella con più talento, ma quella che è più squadra. La Giorgio Tesi Group Pistoia compie l’impossibile, rimonta Cantù nel secondo tempo e si regala la finale promozione contro Torino, tra l’altro col fattore campo a favore. Un finale, quello in cui i biancorossi hanno definitivamente annichilito Logan e soci, in cui il sentimento collettivo era quello dell’incredulità. Chi ci ha creduto, invece, sono Della Rosa e compagni.
Ecco, a proposito del capitano e del suo grandissimo ultimo quarto, con le tre triple che hanno spostato definitivamente gli equilibri. Per ‘Della’ sono 12 punti, con 4/5 da dietro l’arco e 4 assist: la grande prestazione di un pistoiese che tocca il cielo con un dito insieme alla sua gente. Trascinanti anche Jordon Varnado, con solita ‘doppia doppia’ da 20 punti e 10 rimbalzi, e Carl Wheatle, che invece la sfiora con un 15+9. Pistoia tutta ha comunque gettato il cuore oltre l’ostacolo, che oggi aveva le sembianze delle ancora non perfette condizioni di Saccaggi e dell’uscita di scena anticipata di Copeland per raggiunto limite di falli.
La partita poteva svoltare definitivamente a favore di Cantù, che però, proprio in quel momento, ha visto il parquet crollargli da sotto i piedi. Tradita innanzitutto dal fuoriclasse Logan, oggi con soli 10 punti all’attivo e tanti errori, la formazione brianzola ha mostrato tutte le fragilità emerse lungo la serie, non giovando infine delle buone prestazioni dei ritrovati Stefanelli e Hunt. Per l’esterno 18 punti col 60% dal campo, per il centro USA 6 punti, 4 rimbalzi e 3 stoppate. Discontinuità, invece, da parte degli altri.
Le favorite del Tabellone Argento escono dunque di scena, favorendo così una finale che pochi avrebbero pronosticato. A Pistoia e Torino, immaginiamo, non vedono l’ora che sia domenica per l’inizio della serie.
Primo tempo – Ottimo avvio in difesa per Pistoia, che si porta avanti con i punti di Wheatle. Dopo quasi tre minuti a zero, Cantù si sblocca con i suoi americani. Questa prima parte di gara è contraddistinta da grandissima tensione da entrambe le squadre, che sento l’importanza della posta in palio. Tripla di Varnado in mezzo a tanti errori, poi quella di Wheatle comporta il +5 per biancorossi. Pronta risposta dei brianzoli con Stefanelli e Nikolic che decretano il sorpasso prima della sirena. Cantù chiude il primo quarto con uno strano 0/4 da dietro l’arco.
Alla bomba di capitan Della Rosa risponde Logan per il pari e patta. Ci pensa Baldi Rossi a ridare il vantaggio ai suoi, infine il ‘Professore’ causa anche il time-out di coach Brienza. Al rientro si sblocca Copeland dai 6,75, purtroppo imitato da Logan, ai suoi livelli dopo un primo quarto assolutamente anonimo. Cinque punti a fila del ‘Marchese’ e Cantù ha adesso due possessi pieni di vantaggio. Pistoia non sembra riprendersi e, con qualche persa di troppo, scivola in doppia cifra di svantaggio. Si va così all’intervallo lungo, con il conto delle perse dei toscani che si è aggiornato a 8.
Secondo tempo – Gioco da tre di Magro in risposta a Bucarelli, poi arrivano le due triple di Copeland che valgono il ritorno a -5: coach Sacchetti, dopo tre perse da parte dei suoi, chiama il time-out. Al rientro Stefanelli e Hunt tolgono un po’ di pressione, ma Pistoia non ne vuole sapere di indietreggiare e rimane in ballo con il canestro più fallo di Varnado. Stefanelli non ne sbaglia una e trascina da solo i suoi, dall’altra parte Benetti e Wheatle riavvicinano nuovamente. Tecnico a Logan sanguinoso, poiché genera il 55 pari dopo la bomba del ‘Cannibale’. L’ultima parola nel terzo quarto è di Da Ros, ma Pistoia sta mordendo le caviglie dei brianzoli e ci vuole provare fino in fondo.
Stefanelli e Della Rosa inaugurano il quarto e decisivo periodo dai 6,75. Avviene qualcosa che può abbattere le speranze di Pistoia: Copeland si fa fischiare in successione fallo in difesa (quarto personale) e poi tecnico per proteste, uscendo così anticipatamente dal match. Varnado e Nikolic aggiungono punti al loro score, ma la tripla di Della Rosa pareggia ancora i conti al giro di boa. Ancora il capitano da dietro l’arco! Poi assist per Magro, che appoggia sotto canestro per il +5 Pistoia a 3:49 dalla sirena. Sacchetti va in time-out ma niente da fare, perché Varnado e Wheatle portano addirittura il vantaggio in doppia cifra: i biancorossi stanno scrivendo una pagina della storia del club! Cantù ormai è stordita, Pistoia prolunga al massimo i possessi e i biancoblu trovano infine solo una tripla tardiva di Stefanelli. Game over al PalaFerraris! I toscani sono in finale promozione dopo aver rimontato dallo 0-2!
Le dichiarazioni del post-partita
Coach Nicola Brienza: “Non è facile trovare parole che abbiano un senso. Nel cuore e nella testa di tutti noi, questa è una partita che rimarrà, come rimarrà nella storia del Pistoia Basket. I ragazzi si sono nuovamente superati: sono stati bravi, anche nel break del secondo quarto, a tenerci in partita e poi a rimontare. Con Saccaggi che ha preso un altro colpo alla spalla e Copeland fuori per falli, tra l’altro. Complimenti comunque a Cantù, che ha giocato partite di grande qualità. I particolari poi ti permettono di vincere, ma non c’è una squadra che esce a testa bassa. Noi siamo una squadra e un grande gruppo: abbiamo giocatori dalle importanti skills, ma poi ci sono anche i Della Rosa, i Pollone e i Benetti a darci tutto quello che hanno. Sapevo che la mia squadra poteva giocarsela, anche dopo il 2-0 a favore di Cantù. Siamo andati a Pistoia con l’idea di pareggiare la serie, infine qui a Casale per vincerla. Molti giocatori peccano di esperienza, ma non di voglia di superarsi”.
Coach Meo Sacchetti: “Doveroso fare i complimenti a Pistoia. Non c’è stata storia: siamo stati sufficienti dopo l’uscita di Copeland, invece che costruirvi un vantaggio. Bravi loro ad approfittarne, gli faccio un ‘in bocca al lupo’ per la finale. Negli ultimi dieci minuti si è vista la differenza fisica in campo, oltre ad una diversa energia. È stata una serie strana, dove la pallacanestro ha mostrato tutta la sua bellezza e spietatezza. Sicuramente è una delle delusioni più pesanti in tutta la mia vita nel basket. Futuro? Dopo una partita del genere, ci vuole un attimo per pensare”.
Matteo Pollone: “Credo che in queste partite l’unità del gruppo faccia brillare anche chi è sulla carta inferiore. In difesa siamo stati compatti, specie nel secondo tempo. Abbiamo subito qualche break ma non abbiamo mai pensato che la gara ci stesse sfuggendo, anzi quando siamo riusciti a giocare sull’onda dell’entusiasmo loro sono calati e ne abbiamo approfittato. Nella situazione in cui eravamo, un’altra squadra sarebbe crollata. Ci abbiamo sempre creduto: nel corso della stagione ci possono essere dei cali o difficoltà, ma abbiamo sempre pensato di potercela giocare con tutti. Ci aspettiamo un PalaCarrara ancora più gremito di persone pronte a darci tanta energia”.



