di Giacomo Martini
VENEZIA – Il Leone d’oro della 81ma edizione della Mostra del cinema di Venezia è andato al film “The Room Next Door” del regista Pedro Almodòvar, il Leone d’argento, Gran Premio della giuria, a “Vermiglio” di Maura Delpero. Il Leone d’argento, premio per la miglior regia a The Brutalist di Brady Corbet.

La Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile è stata assegnata a Vincent Lindon in Jouer avec le Feu (The Quiet Son) di Delphine Coulin e Muriel Coulin; la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile è andata a Nicole Kidman in Babygirl di Halina Reijn.
“Sono arrivata a Venezia per scoprire poco dopo che mia madre è mancata – ha detto l’attrice in un messaggio letto dal palco in cui ha spiegato il motivo della sua assenza – , sono rimasta scioccata e sono dovuta tornare dalla mia famiglia. È incredibile questo momento, il mio cuore è a pezzi”.
Il premio per la migliore sceneggiatura a Murilo Hauser e Heitor Lorega per Ainda Estou Aqui di Walter Salles. Il Premio Speciale della giuria: April di Dea Kulumbegashvili. Il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore emergente: Paul Kircher nel film Leurs Enfants Après Eux (And Their Children After Them) di Ludovic Boukherma e Zoran Boukherma.
Un premio anche a Nanni Moretti per il miglior restauro di Ecce Bombo.
Potremmo dire una premiazione annunciata che ha cercato di mettere insieme nelle diverse forme di premiazione, storie, paesi, politiche, lontane e diverse, guardando con occhio attento a quelle che oggi appaiono urgenze sociali e culturali; da una parte il grande maestro Almodovar e dall’altra gli artisti emergenti che hanno conquistato un riconoscimento importante al cinema italiano con Vermiglio di Maura Delpero.
Alcune attese sono andate deluse prima fra tutte Queer di Guadagnino, un film incompiuto e complesso.
Dopo la premiazione, proiezione fuori concorso dell’ultimo film di Pupi Avati, L’orto mericano.









