sabato, Giugno 13, 2026

Nell’atrio del Capitini un murale sulla cultura della pace

AGLIANA – Un progetto che unisce memoria, creatività, arte, coscienza civile e cultura della pace, per dare vita a un nuovo murale in cui una Venere contemporanea diffonde nell’aria bolle leggere e fragili color arcobaleno.

È stato inaugurato questa mattina nell’atrio dell’ITSE “Aldo Capitini” di Agliana il murale realizzato dallo street artist LDB e da alcuni studenti di varie classi del triennio come esito finale del progetto “Muri narranti: sulle vie della pace” avviato nel corso di questo anno scolastico. Il percorso compiuto, allo stesso tempo educativo e artistico, è nato dal desiderio di offrire agli studenti un’occasione concreta per riflettere sul valore dei concetti di pace, nonviolenza e cittadinanza attiva in un tempo segnato da conflitti e profonde incertezze globali. Punto di riferimento ideale dell’intero percorso è stata la figura di Aldo Capitini, filosofo, educatore e pacifista al quale è intitolata la scuola aglianese, e il cui pensiero ha rappresentato il filo conduttore dell’esperienza.

Grazie alla collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Pistoia e con l’artista LDB, il gruppo di studenti è stato coinvolto in un percorso che ha intrecciato coscienza civile, memoria, creatività e arte pubblica, nel quale i ragazzi sono stati guidati dallo street artist nella realizzazione pratica del murale ma sono stati lasciati liberi di esprimere e proporre le proprie idee.

Un momento dell’inaugurazione del murale con gli studenti autori del progetto e lo street artist LDB

La prima fase del progetto ha previsto la realizzazione di un laboratorio storico-civico dedicato ai temi della pace, del pacifismo, della Resistenza e della nonviolenza con un focus sulla figura di Aldo Capitini. Da queste riflessioni è emerso un patrimonio condiviso di idee, immagini, parole e simboli che ha costituito il punto di partenza per la realizzazione del murale. Successivamente si è sviluppata una fase di co-progettazione partecipata, durante la quale gli studenti, con il supporto di LDB, hanno elaborato insieme il concept del murale, individuando i messaggi e gli elementi visivi più rappresentativi dei valori emersi durante il percorso.

I ragazzi hanno potuto sperimentare tecniche di progettazione grafica e pittura murale come lo stencil, traducendo in forme, colori e immagini le riflessioni maturate. La fase conclusiva ha portato alla realizzazione collettiva del murale nell’atrio dell’Istituto, trasformato in uno spazio simbolico capace di raccontare l’identità della comunità scolastica e il suo impegno a favore della pace.

Il murale, posto in posizione frontale rispetto all’ingresso e ben visibile a chiunque entri a scuola, è diventato così non soltanto un’opera artistica, ma il segno concreto di un’esperienza condivisa e di un messaggio che continuerà a vivere negli spazi della scuola, una testimonianza destinata a vivere e a non esaurirsi nell’arco di un anno scolastico.

Il progetto, ideato dalle professoresse Alessandra Guarascio e Margherita Cosso e coordinato dalla stessa Margherita Cosso in qualità di referente, è stato realizzato anche grazie alla campagna di crowdfunding lanciata lo scorso mese di gennaio sulla piattaforma ministeriale Idearium, finalizzata al reperimento delle risorse necessarie per la realizzazione dell’iniziativa.

La raccolta fondi ha visto la generosa partecipazione della comunità scolastica e territoriale, grazie al contributo della Sezione Soci Coop-fi di Agliana, della BCC di Agliana, di Vannucci Piante e di numerosi studenti, docenti e sostenitori privati che hanno creduto nel valore educativo e sociale del progetto. Tale sostegno economico, per nulla scontato al momento della progettazione, ha rappresentato una concreta testimonianza di collaborazione tra scuola e territorio e ha contribuito in modo determinante alla realizzazione dell’opera.

Gli studenti del Capitini e LDB in posa con la bandiera della pace dopo la conclusione dei lavori per la realizzazione dell’opera sui muri dell’atrio del Capitini

Stamattina la cerimonia di inaugurazione ufficiale del murale è stata aperta da un video per denunciare le guerre in corso in varie parti del mondo, con immagini che hanno evidenziato la scia di morte e distruzione e le tragiche conseguenze per la popolazione civile che ogni conflitto comporta, e per illustrare ai presenti le diverse fasi del lavoro di progettazione e realizzazione del murale da parte dei ragazzi, “guidati” dai consigli e dall’esperienza di LDB.

A seguire gli stessi studenti hanno offerto una breve descrizione dell’opera, spiegando il significato delle immagini inserite nel murale: sulla parete in primo piano sul lato destro appare una figura femminile ispirata alla Venere di Botticelli, simbolo universale di bellezza e armonia, che è stata reinterpretata in chiave contemporanea e tiene tra le mani una “pistola” molto particolare, un semplice soffiatore di bolle di sapone. Da questa “arma” prende vita una lunga scia di bolle color arcobaleno che proseguono dal primo muro fino a quello posteriore, creando continuità prospettica tra i due spazi attraverso una campitura celeste estesa da muro a muro.

Sulla parete di fondo appare la frase “Let peace bubble up” – “fai sì che la pace venga fuori” – realizzata in blu scuro, come sintesi immediata e diretta dell’intero messaggio dell’opera. La scelta compiuta dai ragazzi delle bolle di sapone non è casuale: esse richiamano il gioco e la capacità di guardare il mondo con meraviglia invece che con paura. Sono leggere e fragili, destinate a dissolversi rapidamente, proprio come la pace quando non viene custodita con attenzione. Eppure, anche nella loro brevissima esistenza, riescono a riflettere la luce e colori differenti, diventando simbolo di una convivenza delicata ma possibile, fondata sull’incontro delle differenze anziché sullo scontro.

Con questa iniziativa il Capitini si dimostra scuola sensibile ai temi d’attualità e molto ricettiva nei confronti di un linguaggio artistico contemporaneo, come quello della street art, capace di dare libero sfogo alla creatività degli studenti veicolando importanti messaggi sociali.

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