POGGIO A CAIANO – “Una vicenda sicuramente ingarbugliata quella che interessa il parco del Bargo e che va raccontata integralmente e non solo per la parte che interessa qualcuno”.
Sono le parole del sindaco di Poggio a Caiano Riccardo Palandri.

“La minoranza in consiglio comunale grida allo scandalo dicendo che l’amministrazione Palandri ha restituito il parco al Demanio e così i poggesi ora sono ‘orfani’ di questo polmone verde. Ma le cose non stanno proprio così. Il Comune di Poggio a Caiano – spiega il primo cittadino poggese – dal 2013 fino a giugno 2025 ha utilizzato il parco senza averne titolo, perché la convenzione, stipulata nel 2000, era scaduta nel 2012. Questi sono i fatti, nero su bianco”. Nel penultimo consiglio comunale, parte della seduta è stata riservata proprio a questo argomento ed è stato spiegato che è arrivato un preavviso di ipoteca per debiti pregressi non pagati. Da qui la decisione di un debito fuori bilancio per ripianare errori del passato (il debito adesso è stato estinto). “Sono stato all’agenzia del Demanio – racconta il sindaco – e di comune accordo abbiamo optato di chiudere il vecchio contratto. La giunta ha dato mandato agli uffici di procedere in tal senso e di stipulare, nello stesso giorno, un nuovo accordo della durata di più anni ma senza alcun costo per l’amministrazione comunale. Quindi sarà ancora il Comune di Poggio a occuparsi della gestione del parco del Bargo, cercando fondi per sistemarlo come è giusto che sia. Inoltre, cosa mai fatta da chi c’era prima, sempre in accordo col Demanio stiamo facendo un controllo su tutte le alberature accanto alla ciclabile per metterla definitivamente in sicurezza, cosa che a chi c’era prima non mi pare sia interessato. Inoltre, ancora di intesa col Demanio, verrà fatta nuovamente la richiesta ai carabinieri per l’immobile che potrebbe essere trasformato in tenenza, oppure sviluppare il locale con fondi privati. Intanto – aggiunge Palandri – scriveremo alla Regione e al suo presidente per cercare di creare un interesse regionale per questo polmone verde, vista la storia del parco. Gli altri parlano e accusano, noi facciamo”.
Cosa è successo negli anni.
“Nel novembre del 2000 l’allora sindaco Gelli stipula un accordo col Demanio, accordo col quale il Comune si impegna a versare una sorta di canone di locazione per il parco. Nel 2012 l’accordo scade e non viene rinnovato – spiega il sindaco Palandri – Ma il Comune, in parte, continua a pagare quel canone come se fosse una sorta di accordo tacito, anche se non si è compreso il perché. Quindi il Comune ha utilizzato un bene senza averne titolo e lo dice lo stesso Demanio in una lettera che ha inviato all’amministrazione che, al tempo stesso, reclama cartelle non pagate (si parla di circa 13mila euro) che però, in precedenza, non vengono contestate da chi di dovere dal palazzo di via Cancellieri e siamo arrivati ad un preavviso di ipoteca. Ecco che è sorta la necessità di un debito fuori bilancio per far fronte alla spesa che viene richiesta e che abbiamo pagato. Ma con i debiti fuori bilancio si accende un faro da parte dalla corte dei conti che chiederà spiegazioni sul perché di questa scelta e del perché in passato non sia stata adottata un’altra soluzione prima di arrivare quest’ultima spiaggia. Senza dare giudizi in merito, dico che si pagano errori del passato”.
“La minoranza – tuona Palandri – farebbe bene a raccontare le come stanno davvero, invece di uscire sulla stampa tanto per dire che sono il cattivo di turno. Abbiamo aperto un vaso di Pandora, ecco la verità, e nessuno lo aveva fatto. Ogni giorno spuntano debiti pregressi ai quali dobbiamo far fronte e questo del Demanio ne è un esempio. Ho quindi deciso di mettere la parola fine a una situazione che era veramente paradossale e a luglio dello scorso anno abbiamo comunicato formale disdetta al Demanio per la gestione del parco del Bargo. Ora si apre un capitolo nuovo su questa area verde per la quale vogliamo trovare le migliori soluzioni per renderla fruibile e bella”.



