martedì, Settembre 22, 2026

Oratori: funzione sociale, approvata legge regionale

FIRENZE – “Una legge che riconosce e valorizza la funzione sociale, educativa e formativa degli oratori e delle attività oratoriali finanziandole con 300mila euro per tre anni, un passo importante per i nostri giovani in un momento storico dove la tecnologia rischia di isolare”. Con queste parole il consigliere regionale del Partito Democratico Marco Niccolai commenta con soddisfazione l’atto appena licenziato dall’Aula di Palazzo del Pegaso.

“Una introduzione normativa – ha affermato l’esponente Pd durante il dibattito – che parte dall’orientamento che la Costituzione ha dato al concetto di laicità, che non significa indifferenza ma riconoscimento del contributo che le confessioni religiose danno alla crescita della società: con questa legge riconosciamo che, anche in Toscana, esiste una rete di oratori che, storicamente, contribuisce alla coesione sociale delle nostre comunità, quanto mai essenziale in questo tempo. In Toscana ci sono 550 oratori strutturati nelle 17 diocesi. La nuova disposizione con il relativo finanziamento si va ad aggiungere a quelli già erogati ogni anno per i soggiorni residenziali estivi con pernottamento organizzati dalle parrocchie e dalle associazioni di ispirazione religiosa, con 200mila euro l’anno di contributi. C’è una funzione sociale in questi spazi educativi e di aggregazione – conclude Niccolai – e il valore della Legge sta proprio in questo riconoscimento. Le attività che si svolgono negli oratori sono punto di riferimento per il contrasto a fenomeni di disagio sociale e stimoli al dialogo interculturale e inter-religioso”.

I finanziamenti regionali andranno direttamente agli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti e alle associazioni in possesso di determinati requisiti con lo scopo di promuovere percorsi educativi inclusivi e nel sostenere i presìdi sociali attivi nelle comunità locali, specialmente nei comuni della Toscana diffusa.

Il testo prevede inoltre la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Regione Toscana e Regione Ecclesiastica Toscana (RET), che disciplinerà il coordinamento tra le istituzioni e definirà le modalità di consultazione e raccordo tra RET e le strutture regionali competenti in materia di politiche giovanili. Il protocollo includerà anche l’istituzione di un tavolo permanente di confronto, azioni per la formazione degli operatori e criteri per l’assegnazione delle risorse.

Inoltre, viene prevista la possibilità di promuovere attività rivolte al mondo dell’infanzia, dell’adolescenza e dei giovani, anche caratterizzate da una specifica rilevanza sociale ed educativa, realizzate dagli enti delle altre confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato un’intesa ai sensi dell’articolo 8 della Costituzione.

La legge introduce specifiche misure di sostegno finanziario, con la possibilità di accesso a contributi tramite bandi rivolti a enti ecclesiastici e associazioni che svolgano attività oratoriali documentate da almeno cinque anni. I progetti ammessi a contributo potranno riguardare attività educative, culturali, sportive, di inclusione e recupero sociale, ma anche interventi infrastrutturali sugli spazi destinati alle attività.

È previsto un impegno finanziario regionale pari a 300 mila euro annui per il triennio 2025-2027, con la possibilità di destinare fino al 20% delle risorse alla realizzazione di progetti regionali di formazione e supporto.

 

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