venerdì, Novembre 6, 2026

FILCTEM CGIL Toscana: “Patrizia Pepe e Dixie: legalità e tutela del lavoro devono procedere insieme”

FIRENZE – La FILCTEM CGIL Toscana esprime profonda preoccupazione per le notizie relative al commissariamento di Patrizia Pepe e Dixie, disposto nell’ambito di vicende riguardanti presunte irregolarità e fenomeni di sfruttamento del lavoro nelle rispettive filiere produttive.

Manifestazione davanti a Patrizia Pepe

“Condanniamo con fermezza ogni forma di sfruttamento, illegalità e compressione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori – si legge in una nota -. Non è accettabile che la competitività delle imprese e il valore di marchi prestigiosi possano essere sostenuti attraverso condizioni di lavoro irregolari, salari inadeguati o il mancato rispetto delle norme contrattuali e di sicurezza. Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e degli accertamenti in corso, riteniamo indispensabile che i provvedimenti adottati producano risultati concreti e duraturi, capaci non soltanto di ripristinare la legalità, ma anche di salvaguardare la continuità produttiva e occupazionale dell’intera filiera”.

La principale preoccupazione del sindacato riguarda le lavoratrici e i lavoratori più deboli, spesso occupati nelle imprese più piccole e nei livelli più fragili della catena degli appalti e dei subappalti. Sono proprio queste persone che rischiano di pagare il prezzo più alto di situazioni di illegalità di cui possono essere le prime vittime. Per questo la CGIL auspica che l’azione della magistratura e degli amministratori giudiziari sia accompagnata da soluzioni efficaci, tempestive e concretamente praticabili, in grado di garantire il risanamento delle filiere senza determinarne la disgregazione, la perdita di commesse o la chiusura delle imprese sane.

Secondo la CGIL, occorre evitare che il necessario ripristino della legalità si traduca in un ulteriore danno per chi lavora. Colpire lo sfruttamento deve significare rafforzare il lavoro regolare, non mettere a rischio l’occupazione.

La Toscana ha già avviato percorsi di confronto e definito strumenti e protocolli per promuovere trasparenza, responsabilità delle imprese committenti e tutela del lavoro nelle filiere della moda. Esperienze, a giudizio del sindacato, da valorizzare, rafforzandone l’efficacia e rendendole concretamente applicabili anche nelle situazioni più critiche.

“La FILCTEM CGIL Toscana chiede pertanto l’apertura di un confronto urgente con le aziende interessate, le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti, per individuare strumenti che assicurino la continuità delle attività produttive, la salvaguardia dei livelli occupazionali, la regolarità dei rapporti di lavoro e la responsabilizzazione dell’intera catena produttiva. La legalità non può essere disgiunta dalla giustizia sociale. La sfida è eliminare lo sfruttamento senza distruggere il tessuto produttivo e occupazionale, tutelando prima di tutto chi ha meno strumenti per difendersi. È su questo terreno che la FILCTEM CGIL Toscana intende continuare a esercitare il proprio ruolo di rappresentanza, tutela e proposta”.

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