Serie A2 Finale play-off Tabellone Argento – Gara 3
Reale Mutua Torino – Giorgio Tesi Group Pistoia : 78-67
(28-25, 21-15, 12-19, 17-8)
Torino: Mayfield* 13, Vencato* 12, Taflaj, Rua’ n.e., Schina, Jackson* 16, Poser 4, Guariglia* 11, De Vico (k) n.e., Beltramino n.e., Pepe (k)* 17, Zanotti 5
Pistoia: Benetti, Della Rosa (k) 2, Copeland* 17, Farinon n.e., Saccaggi 3, Del Chiaro 4, Magro* 4, Allinei n.e., Pollone* 2, Varnado* 22, Wheatle* 13
(*) quintetto iniziale
di Francesco Belliti

TORINO – Non era in dubbio che Torino avrebbe tentato il tutto per tutto per allungare la serie e riportarla al PalaCarrara per la “bella”. L’unica domanda che ci si poteva porre era come la Giorgio Tesi Group Pistoia avrebbe reagito dinanzi a questa determinazione e la risposta è stata positiva solo per il fatto che i biancorossi, dal canto loro, hanno davvero provato a chiudere la serie e regalarsi l’A1. L’unico problema, in realtà, è stato il non riuscire mai a ribaltarla nel corso del secondo tempo.
L’entità della rimonta cui sono stati i costretti Della Rosa e compagni non era sicuramente indifferente. Dal -14 di inizio terzo quarto al pari verso la fine dello stesso, con Torino che ha poi ritrovato la lucidità per prendersi la gara negli ultimi dieci minuti. Il tutto dopo aver effettivamente disputato un primo tempo assolutamente stellare a livello di numeri: 49 punti col 50% da dietro l’arco. Cifre che Pistoia è riuscita poi ad abbassare considerevolmente nella ripresa, oltre al fatto di essere sempre riuscita a rimanere in scia.
Gran parte del merito stasera va al solito Varnado, che quasi sembrava non sentire la tensione della partita visti i suoi 22 punti e 9 rimbalzi, conditi anche da 3 assist (migliore della squadra anche in questa voce tecnica). Dietro di lui solo Copeland e Wheatle sono riusciti effettivamente a dare un contributo sostanziale in termini prettamente numerici, con i 17+5 rimbalzi dell’americano ed i 13+6 del britannico. Punti al ribasso invece per il resto della truppa.
Torino invece ha trovato e ritrovato in una sola serata tutti i suoi uomini chiave, in particolare Simone Pepe, che ha mostrato la sua leadership per la prima volta in tutta la serie, così come si è vista più continuità anche da parte del lungo USA Jackson. Mayfield e Guariglia hanno infine trovato punti pesanti nei momenti in cui Torino aveva davvero più bisogno.
Tutto adesso è rimandato a sabato sera (ore 20:45 ancora al Pala Gianni Asti) per una gara-4 dove vedremo se Pistoia riuscirà a reggere ancora di più l’impatto degli avversari per giocarsi la possibilità di evitare una “bella” al PalaCarrara che metterebbe alla prova anche i cuori più allenati e resistenti.
La cronaca della gara
Primo tempo – Torino parte con Vencato in quintetto, mentre a referto si rivede il capitano De Vico. Sono Varnado e Pepe ad inaugurare gara-3 con un centro a testa da dietro l’arco: subito dopo anche Copeland li imita. Sin dai primi minuti si vede che i piemontesi hanno un altro passo rispetto alle prime due partite: gli uomini di coach Ciani firmano un primo parziale che li porta a +5. Dall’altra parte Pistoia si affida completamente al suo uomo in più Varnado che, con il connazionale Copeland, ricuce dal -8 al -1. È poi sempre ‘Zig Zach’ a decretare il sorpasso dei toscani e a far chiamare time-out a coach Ciani. Rientrati in campo, i gialloblu trovano il modo di ribaltare nuovamente prima della sirena.
Zanotti, Poser e Pepe mettono tre possessi tra Torino e Pistoia ad inizio secondo quarto: coach Brienza ferma tempestivamente il tempo. Rientrano gli americani biancorossi e si vede, perché Copeland ricomincia a colpire da dietro l’arco. Anche stavolta, tuttavia, i padroni di casa non arretrano, anzi con la tripla di Mayfield vanno in doppia cifra di vantaggio per la prima volta in questa gara e nella serie. La guardia californiana non si arrende e impatta nuovamente con una tripla che dimezza lo svantaggio, mentre dall’altra parte Jackson ha sicuramente aumentato i giri del motore. Arriva poi una bomba di Pepe e per Pistoia è tutto da rifare. Sono tre possessi pieni da recuperare, dunque, per festeggiare già stasera l’A1. Ma con questa Torino da 49 punti in un solo tempo e il 50% da dietro l’arco sembra molto dura.
Secondo tempo – Pepe e Guariglia aumentano ancora il massimo vantaggio: +14 per i padroni di casa in avvio di terzo quarto. Pistoia arriva anche al settimo errore dalla lunetta e comincia a mangiarsi le mani. Prima reazione dei biancorossi con Wheatle e la bomba di Saccaggi, in seguito Magro appoggia il canestro del -7: coach Ciani capisce di dover parlare con i suoi. I biancorossi però hanno ritrovato la difesa e con ‘Pippo’ e il gioco da tre del ‘Cannibale’ pareggiano i conti a quota 56: break di 14-0 per Pistoia! A interrompere è Vencato che segna, costringe Saccaggi al quarto fallo e completa il gioco da tre. Mayfield mette un altro mattoncino, ma l’ultimo colpo è la bomba di Varnado: Pistoia è a -2 ad un solo giro di orologio dalla fine. Crederci è assolutamente doveroso.
Del Chiaro pareggia nuovamente i conti in avvio, gli risponde Vencato. Il rientro di Pepe coincide con il +5 Torino: tripla dell’ex Eurobasket Roma, mentre Pistoia ha parecchi rimpianti per il mancato sorpasso. Canestro di Jackson e time-out per i toscani, ancora in partita ma con tante energie già spese per recuperare nel terzo quarto. Decisione incomprensibile degli arbitri: Pepe commetterebbe in successione un antisportivo e un tecnico, ma gli viene comminato solo quest’ultimo. Copeland e Varnado rimettono un solo possesso tra le due squadre a quattro minuti e mezzo dalla fine. Guariglia colpisce da dentro, poi Jackson si guadagna tre giri in lunetta: 2/3 e +7 Torino a due minuti dalla fine. Il lungo prodotto di North Carolina segna anche su azione: time-out di coach Brienza sul -9 a 1:17 dalla fine. Niente da fare: la palla non entra e Torino impatta e riapre la serie. Pistoia avrà una seconda possibilità di chiuderla sabato sera.
Le dichiarazioni del post-partita
Coach Nicola Brienza: “Torino è partita fortissimo, facendo un primo quarto che ha dato un’impronta a quella che doveva essere la loro partita. Noi non abbiamo avuto un buon approccio, anche per l’intensità che hanno messo in campo i nostri avversari. Meglio nel secondo tempo: abbiamo avuto quattro volte la palla del potenziale vantaggio, questo a significare come ce la siamo giocata dopo aver recuperato il gap. Il finale è un po’ ingiusto in termini di numeri, ma è normale che Torino abbia avuto una reazione di questo tipo. Sabato cercheremo di fare meglio in modo da poter essere lì negli ultimi possessi. L’unica recriminazione che ho rimane l’approccio che abbiamo avuto. Se abbiamo sentito la pressione del traguardo? Sono più i meriti di Torino che i nostri demeriti. Dobbiamo essere più attenti e capire che tipo di partita vogliamo fare, poi gli episodi e i possessi potrebbero fare la differenza. Saremo sicuramente più pronti in gara-4”.
Coach Franco Ciani: “Rispetto alle prime due partite è evidente che oggi siamo stati più bravi ad avere continuità in difesa. Ci siamo ritrovati dal punto di vista dell’atteggiamento e della sicurezza: oggi il supporto del pubblico è stato fondamentale, specie nei momenti di difficoltà e nei passaggi a vuoto che purtroppo abbiamo avuto. Speriamo di essere capaci di fare la stessa partita tra due giorni, anche perché Pistoia sicuramente si farà trovare ancora più pronta. La notizia importante di oggi è che ci giocheremo gara-4. Siamo riusciti a mascherare bene la nostra condizione fisica: la stanchezza c’è e la gestione dei minutaggi, senza De Vico, è ancora più difficile. La cosa più importante per noi è aver ritrovato il nostro modo di stare in campo. Il fattore campo? Speriamo che ci sia sabato, speriamo che non ci sia martedì. Il tecnico di Pepe? Partite come queste si giocano sulle motivazioni, sulla mentalità e sull’atteggiamento. Quell’episodio ha contribuito a caricarci e a darci una scossa in un momento difficile. Un rientro di De Vico? Dobbiamo accettare il fatto che ha bisogno di tempi di recupero che non sono compatibili con i nostri play-off. Se prende una botta su quello zigomo, rischia davvero di chiudere la carriera. La sua presenza in panchina è preziosissima e dà alla squadra un punto di riferimento importante”.



