di Letizia Porcù
PESCIA– “All’inizio è stato difficile abituarsi ad una cultura diversa dalla propria, però è un’esperienza che rifarei e che mi ha insegnato tanto”. Queste sono le testimonianze dei ragazzi dell’Istituto Tecnico Statale Marchi-Forti di Pescia, che in un periodo difficile come quello della pandemia hanno partecipato al progetto Erasmus destinato alle classi quarte e quinte.
Il progetto “Tecnotransfer 4.0 – Trasferimento di competenze nell’impresa” rientra nel finanziamento del programma Erasmus Plus, reso disponibile per le classi quarte e quinte degli indirizzi tecnologici. Nel 2021 sono state messe a disposizione 100 borse di studio per gli Istituti della Valdinievole e della Lucchesia, di cui 15 sono andate all’Istituto Marchi-Forti di Pescia.

Proprio oggi, all’interno dell’Istituto sono stati consegnati i certificati di partecipazione ai ragazzi che hanno concluso il mese all’estero del progetto Erasmus, attestato che convalida le 150 ore di alternanza scuola-lavoro obbligatorie per gli Istituti Tecnici.
I ragazzi hanno vissuto e lavorato per un mese in paesi europei quali Malta, Portogallo, Cipro, Scozia e Irlanda del Nord. Lontani da casa e vivendo tutti insieme in ostelli e appartamenti, avevano a loro disposizione un budget per sostenere le spese giornaliere. L’Agenzia REDU (Rete Educare ai Diritti Umani) ha accompagnato i ragazzi in questa esperienza, fornendo loro anche gli abbonamenti di tutti i mezzi pubblici necessari.
Prima di partire, i ragazzi hanno dovuto sostenere un colloquio motivazionale in lingua inglese, curato da Silvia Volpi, Vicepresidente di REDU.
A gennaio 2021 sarebbero dovuti partire 20 ragazzi, ma la situazione pandemica ha reso necessario il blocco delle frontiere tra i paesi europei. I ragazzi sono quindi partiti questa estate.
“Nonostante il periodo di pandemia siamo riusciti a portare fino in fondo questa esperienza” Afferma il Professor Massimo Vitulano, tutor dei ragazzi che hanno soggiornato a Lisbona, in Portogallo.
I ragazzi hanno avuto modo di dividersi i compiti in casa e ogni giorno andavano a lavorare, confrontandosi non solo con un nuovo mestiere ma anche con persone di una cultura diversa dalla loro.
“Il progetto – afferma la Vicepresidente di REDU – prevede di formare giovani studenti del quarto e quinto anno nel campo delle tecnologie, preparandoli al mondo del lavoro.”
Alla fine della presentazione del progetto Erasmus le professoresse Moretti e Densi, coordinatrici dell’iniziativa, hanno consegnato ai ragazzi (che quest’estate hanno vissuto e lavorato per un mese all’estero) i certificati di partecipazione, che andranno ad arricchire i loro Curricula Europass.






