PESCIA – La squadra di Polizia giudiziaria del Commissariato di Pescia ha arrestato un cittadino italiano del 1983, della Lucchesia, con svariati precedenti a suo carico, responsabile del reato di tentata estorsione, falsa attestazione, nonché detenzione e porto illegale di armi.
In seuito all’informazione della presenza di un uomo italiano sospetto all’interno di un locale di Pescia, il personale del Commissariato è giunto immediatamente sul posto. Testimoni avevano riferito che l’uomo aveva maneggiato uno zaino fuori dal locale per poi nasconderlo in un luogo vicino.
L’uomo è stato fermato e nello zaino è stata trovata una pistola che risultava essere stata rubata nel 2013 nel Comune di Camaiore (Lucca) a seguito di un furto in abitazione.
Dai successivi accertamenti è emerso che nel locale l’uomo aveva effettuato una videochiamata nel cui contesto minacciava di morte una donna, che grazie agli approfondimenti è stata identificata e rintracciata. La stessa ha riferito che aveva recentemente interrotto la relazione con l’uomo e che era stata chiamata per fissare un incontro; l’uomo le aveva chiesto 5.000 euro in cambio della restituzione dell’autovettura arrivando perfino a minacciarla di avere un proiettile anche per lei.
a sua autovettura che lui aveva in possesso, dicendole inoltre che aveva un proiettile pronto per lei. La donna aveva acconsentito all’incontro e grazie al tempestivo intervento degli agenti è stato possibile evitare la consumazione del reato.
L’uomo è stato arrestato per i reati di tentata estorsione, detenzione e porto illegale di armie falsa attestazione in quanto l’uomo, privo di documenti, aveva comunicato agli agenti una falsa identità.
Posto a disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato convalidato l’arresto ed è stata disposta la misura cautelare in carcere.






