| VALLE DEL SERCHIO – A seguito della presenza della Peste suina africana (PSA) sul territorio, si rinnova l’appello alla massima collaborazione da parte di tutta la cittadinanza, in particolare di coloro che frequentano i boschi della Valle del Serchio. La PSA è una malattia virale che colpisce esclusivamente i suidi (cinghiali e maiali) e non rappresenta in alcun modo un pericolo per la salute umana. Tuttavia, il virus è estremamente resistente nell’ambiente e in questa zona è presente da ottobre 2025. Il rischio maggiore è legato alla circolazione involontaria del virus: scarpe, indumenti, ruote dei mezzi e attrezzature che possono venire a contatto con terreno infetto possono facilmente “trasportarlo”. Per questo motivo, a tutti i frequentatori dei boschi (cercatori di funghi e castagne, escursionisti, cacciatori, ecc.) si richiede il rispetto di poche e semplici norme di biosicurezza al rientro dalle attività all’aperto: – lavaggio e disinfezione delle mani; – disinfezione delle ruote delle auto o dei mezzi di trasporto; – disinfezione delle suole delle scarpe alla fine della passeggiata; – utilizzo di un sacchetto per le scarpe, prima di pulirle e disinfettarle all’arrivo a casa; – lavaggio in lavatrice degli indumenti usati nel bosco; – divieto di abbandono di resti di cibo; – segnalazione di eventuali ritrovamenti delle carcasse al numero unico regionale 0573/306655 o all’Azienda sanitaria; – attenzione ad evitare, nei due giorni successivi all’escursione, di entrare in allevamenti di suini. Si ricorda che come disinfettante è sufficiente una soluzione con tre quarti di acqua e un quarto di varichina. Per eventuali richieste di chiarimenti è possibile contattare il servizio veterinario della Valle del Serchio alla mail saspv.ds@uslnordovest.toscana.it. Si ringrazia la popolazione per la collaborazione, che poi significa anche impegno per la salvaguardia del territorio e dell’economia agricola locale. |










