mercoledì, Settembre 9, 2026

Piaggia, i grandi vini delle piccole aziende

di Serena Viani

POGGIO A CAIANO – Tra Carmignano e Poggio a Caiano nasce il miglior vino rosso d’Italia, lo ha certificato la guida del Gambero Rosso. E’ il Carmignano riserva 2016 dell’azienda Piaggia di Poggetto.

Silvia Vannucci

Un’azienda nata un po’ per caso, come racconta la proprietaria, Silvia Vannucci.

“Mio padre, imprenditore nel settore tessile, comprò il vigneto Piaggia di circa 2 ettari e mezzo dove costruire la propria abitazione all’inizio degli anni 70 ed iniziò a occuparsi della vigna per puro diletto senza avere molte conoscenze agronomiche o enologiche. Il primo vino Piaggia Carmignano riserva è stato prodotto nell’annata 1991. Il vino era già di ottima qualità grazie alla buona esposizione del terreno al sole e al suolo argilloso, fresco e asciutto”, spiega Silvia.

L’agriturismo Piagge

Oggi l’azienda Piaggia comprende vigneti nella zona di denominazione di origine controllata e garantita “Carmignano”, alcuni nel comune di Poggio a Caiano, altri in quello di Carmignano.
Con passare degli anni, l’azienda si è espansa e modernizzata. La cantina, ad esempio, è moderna e attrezzatissima.
“Le uve vengono vinificate in tini di acciaio e dopo aver terminato la fermentazione alcolica, il vino è affinato in barrique di rovere francese – dice Silvia – e la nostra produzione totale è di circa 120 mila bottiglie”.

Una soddisfazione enorme per una cantina che da Carmignano è riuscita ad esportare in tutto il mondo: Stati Uniti, Canada, Thailandia, Giappone.

Silvia e Mauro Vannucci

Cosa ha provato quando ha vinto il premio del Gambero Rosso?
“Con l’annata del 1997 abbiamo ricevuto il primo importante riconoscimento: i Tre bicchieri del Gambero Rosso, ma nel 2020 con il Piaggia riserva 2016 abbiano ricevuto il premio come miglior vino rosso d’Italia. Credo che oltre a premiare la qualità del vino, sia stato riconosciuto al lavoro di una vita di mio padre e la costanza della qualità del vino del Piaggia. Insieme al nostro cabernet franc Poggio dei Colli, rientra sempre tra i vini migliori d’Italia, tra i primi dieci o venti”.

Si può dire che il Carmignano è  antesignano dei vini Supertuscan?
“Sì, è  così”.

Producete anche olio?
“Sì abbiamo una piccola produzione anche di olio su un terreno di 4 ettari ma viene prevalentemente consumato da ristoranti di alta qualità.

Cosa faceva prima di iniziare a lavorare nell’azienda?
“Mi sono laureata in giurisprudenza, poi ho iniziato a lavorare nell’azienda familiare iniziando a occuparmi della parte commerciale”.

Oggi chi lavora nell’azienda e lei che mansioni ha?
Io sono la titolare, lavoro fianco a fianco di mio padre Mauro che è sempre presente e si è unito a noi il mio fidanzato Paolo.

Se non avesse fatto questo le sarebbe piaciuto fare altro?
Mi ci sono ritrovata grazie alla passione di mio babbo ed è stata ed è una grande soddisfazione; per presentare i nostri vini nel mondo ho avuto l’occasione di viaggiare moltissimo, è andata bene così.

Qual è il suo vino preferito?
Il mio vino preferito Poggio de’ Colli composto da Cabernet franc in purezza.

Ci sono delle novità sulla produzione?
Abbiamo appena messo in commercio un nuovo Carmignano Riserva: “Uva dei colombi”, una selezione della selezione del Piaggia, una piccola produzione di circa 1000 bottiglie. L’ uvaggio è 70% Sangiovese, 20% per cento Cabernet franc e 10 % Merlot.

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