Serie A2 Girone Rosso – Dodicesima giornata
Fortitudo Kigili Bologna – Giorgio Tesi Group Pistoia : 75-67
(14-16, 16-8, 24-18, 21-25)
Bologna: Biordi n.e., Thornton* 13, Aradori* 15, Barbante 2, Panni 5, Paci, Fantinelli (k)* 13, Italiano 12, Cucci* 10, Davis* 5
Pistoia: Della Rosa (k) 2, Copeland 12, Greco n.e., Saccaggi* 2, Del Chiaro* 12, Magro, Allinei n.e., Pollone* 11, Varnado* 6, Wheatle* 22
(*) quintetto iniziale
di Francesco Belliti

BOLOGNA – Si è parlato molto spesso della crescita di questo gruppo dall’insediamento di coach Nicola Brienza sulla panchina biancorossa. La trasferta al PalaDozza, da primi in classifica, era un test inedito: giocare su un campo che mette in soggezione anche quando l’avversario padrone di casa non esprime un basket così trascendentale. I biancorossi invece, alla prova dei fatti, sono stati sovrastati dal contesto e da una Fortitudo orgogliosa ed intensa.
Pistoia ha affrontato momenti di vera inefficienza in attacco, con il talento dei tiratori della Effe a fare la differenza nelle fasi di stallo della gara. Le medie biancorosse sono lì a dimostrarlo: 5/21 da tre, ma soprattutto un patrimonio dilapidato dalla lunetta, con soli 18 tiri messi a segno su ben 30 tentativi. Numeri che non possono non condannare.
Non basta quindi la gara monstre di Carl Wheatle, con la sua ‘doppia doppia’ da 22 punti e 12 rimbalzi con 37 di valutazione. L’inglese si è in verità ritrovato a predicare nel deserto visto la serata no dei due americani Varnado e Copeland. Tra gli italiani, invece, solo Pollone riesce a dare un importante contributo per tenere aperta la gara nei minuti finali.
Una sconfitta che costa caro a Pistoia anche in termini di classifica: Forlì e Cento, infatti, hanno vinto e agganciato i toscani al primo posto, avendo però il vantaggio degli scontri diretti a favore che fanno scivolare i biancorossi al gradino più basso del podio. Adesso la partita in casa contro Rimini sarà decisiva per chiudere il girone di andata nel modo giusto e prendersi un buon posizionamento in ottica Coppa Italia.
Primo tempo – I padroni di casa si portano avanti godendosi l’avvio di Aradori, che nei primi minuti mette insieme 5 punti e 1 assist. Pistoia rimane in scia grazie a Varnado e Del Chiaro, poi trova il primo sorpasso con Saccaggi e ancora l’ex Trojans per il +4. La Fortitudo inizia a perdere troppi palloni ma sembra contare relativamente, visto che ‘lo Squalo’ ha ancora la mano calda: seconda tripla a segno e poi terzo tempo vincente a completare la rimonta. Dall’altra parte lo imita Wheatle: anche per lui 5 punti a fila e contro-sorpasso degli ospiti. Fantinelli riesce infine a far chiudere i suoi a sole due lunghezze da Pistoia, prima che suoni la sirena.
Ancora il capitano della Effe per il pari e patta. I biancorossi faticano tremendamente in attacco e vengono puniti, in successione, da Panni, Fantinelli e Thornton. Coach Brienza, sul -6, non può far altro che chiamare time-out. Il tecnico biancorosso è poi costretto a bissare, visto che i suoi non riescono proprio a compiere le scelte migliori in fase offensiva e subiscono un altro canestro, stavolta da Italiano. Il tabellino di Pistoia non si è ancora smosso nel secondo quarto: alla fine la sbloccano Wheatle e Copeland, che riportano gli ospiti a -1. Peccato che Cucci vanifichi tutto prima dell’intervallo, con cinque punti a fila.
Secondo tempo – L’approccio di Pistoia è ottimale, con Del Chiaro e Copeland a rimettere a posto le medie al tiro. Peccato che anche la Fortitudo sia ancora in palla: triple di Fantinelli e Thornton che valgono la doppia cifra di vantaggio. Arriva poi anche la bomba di Aradori e la situazione precipita: -15 e time-out ordinato da coach Brienza. Al rientro Copeland colpisce subito da dietro l’arco per mantenere vive le speranze dei suoi, poi Pistoia alza i giri su ambo i lati del campo ricucendo fino a tre possessi di distacco. Le Aquile allora si scuotono e ritrovano punti a firma Barbante e Italiano: i biancorossi non sono certo condannati, ma non sembrano essere in grado di ribaltare la gara.
Inizia l’ultimo periodo con Thornton e Italiano che migliorano il massimo vantaggio felsineo. Del Chiaro e Pollone tentano di mantenere a galla Pistoia prima che il cronometro renda proibitivo il recupero. Panni allora trova una tripla irreale per quoziente di difficoltà e per i toscani si fa dura. Tutto sembra ormai sulle spalle di Wheatle, unico vero pericolo dentro l’area dei padroni di casa: peccato che l’inglese non sfrutti appieno i viaggi in lunetta che riesce a guadagnarsi. Gli ospiti comunque si ritrovano a -10 a 5 minuti dalla fine e, con la tripla di Pollone, assaporano per la prima volta l’idea di una rimonta. Per la Fortitudo, a questo punto, l’uomo in più è Nazzareno Italiano, che rimette tre possessi di distanza a 1:43 dalla fine. Ancora Wheatle a prendersi la ribalta, con Copeland che poi infila la bomba del -6 a poco più di un minuto dalla sirena. Pistoia però spreca malamente i possessi che le avrebbero consentito di avvicinarsi all’impresa, facendo dunque esultare coach Dalmonte e i suoi giocatori.
Le dichiarazioni del post-partita
Coach Nicola Brienza: “Faccio i complimenti alla Fortitudo per l’energia che ha messo in campo. Secondo me abbiamo perso la partita nel secondo quarto quando, dinanzi a delle situazioni offensive che potevamo sfruttare, abbiamo fatto una marea di palle perse e tiri poco furbi per una squadra che vuole vincere su questo campo. Il break negativo all’intervallo ci ha condizionato, poi Aradori e Thornton hanno avuto delle fiammate che erano preventivabili. Dovevamo essere più cinici nella gestione della partita e la Fortitudo ha meritato la vittoria. Adesso dobbiamo rimetterci a lavorare e capire che, se vogliamo mantenere un certo tipo di ranking e competere contro squadre più attrezzate, prestazioni come quella di stasera non sono sufficienti”.



