mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, gli alunni della Marconi trasferiti alle Roncalli: parla la preside

di Ilaria Lumini

PISTOIA – “La scuola non è semplicemente un insieme di aule e spazi ma la comunità che la anima”.

E’ quanto sottolinea la dirigente della scuola secondaria di primo grado Marconi, Claudia Ciocchetti.

Dal prossimo anno infatti non suoneranno più le campanelle della storica scuola di via Puccini e da settembre 12 classi e i 490 alunni si trasferiranno alle “Roncalli”.

La decisione dello spostamento riguarda proprio un problema di sicurezza dell’immobile, di proprietà degli Istituti Raggruppati, che ospita l’istituto.

A febbraio scorso gli Istituti Raggruppati hanno infatti comunicato al Comune di non poter procedere all’appalto dei lavori di consolidamento statico e sismico e la prevenzione antincendio dell’edificio.

Un costo che il Comune, che come detto non è proprietario dell’immobile, non può sostenere con un proprio finanziamento.

L’unica soluzione è stata spostare le 12 classi dalle Marconi alle Roncalli che ospita la scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo.

“Le aule che attualmente sono occupate dagli alunni della scuola “Cino da Pistoia” a breve si libereranno in virtù del nuovo edificio scolastico e fra tre anni a queste si aggiungeranno quelle della scuola primaria “Frosini” i cui bambini torneranno nella sede di via Cavallerizza – continua Ciocchetti – Prenderà corpo, quindi, in un unico edificio, quella che già da tempo è una scuola secondaria di primo grado con due sedi, che offre due percorsi formativi con orario settimanale su 5 o 6 giorni con diversi docenti impegnati su entrambi i plessi: è la “Marconi-Roncalli” che in virtù di queste ulteriori sistemazioni potrà contare su spazi allargati, diffusi, ripensati”.

“Le famiglie troveranno un’area parcheggio, messa a disposizione dal Comune, dove poter sostare per far scendere o salire i propri figli dalle loro auto e tutte le sette sezioni proseguiranno il loro naturale percorso – spiega ancora la dirigente- E’ stata mia cura, con questa decisione, far sì che la ricaduta sugli alunni e sui docenti fosse praticamente nulla garantendo ai primi la continuità didattica e ai secondi il mantenimento della titolarità senza perdita di alcun posto di lavoro” spiega ancora la dirigente.

Che sottolinea che il trasferimento della “Marconi” in altra sede non comporta la scomparsa di una scuola “storica” del centro cittadino per il semplice motivo che la sua storia educativo-didattica continua attraverso i suoi insegnanti e i suoi alunni in un edificio scolastico che è a breve distanza dall’attuale e che gravita su quello stesso bacino.

“La scuola non è semplicemente un insieme di aule e spazi ma la comunità che la anima” conclude la dirigente delle Marconi.

                                  

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