mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia in A1: la parola ai tifosi in festa

di Francesco Belliti

PISTOIA – Dopo il verdetto, i festeggiamenti. Una schiera di persone con sciarpe, bandiere e magliette biancorosse inizia l’esodo da piazza della Resistenza verso le vie del centro storico. In marcia, cantando a squarciagola che Pistoia è in Serie A. Il gruppo si compatta e giunge in piazza Mazzini dove inizia anche la sfilata delle macchine che lentamente passano in mezzo all’assembramento dei tifosi, suonando il clacson e agitando le braccia. “Forse chissà, succederà”, cantavano in questi giorni di play-off. Adesso che è successo, tutti realizzano o stanno ancora provando a farlo.

La festa dei tifosi biancorossi nelle vie del centro (foto Giovanni Fedi)

Dieci anni fa, infatti, arrivò una festa a lungo attesa, mentre oggi è assolutamente inaspettata. “Il fatto che sia inaspettata è proprio il bello – ci dice Chiara, una delle tante tifose giunte in piazza Mazzini – La squadra è cresciuta nel tempo e noi piano piano abbiamo potuto percepire quello che stava succedendo. Una coesione unica, oltre ogni difficoltà. Siamo veramente orgogliosi”.

“Quando siamo andati sotto 2-0 contro Cantù, ho pensato che fosse finita – ha invece detto Lorenzo Pisaneschi, un giovane sostenitore biancorosso – Quando invece la serie si è spostata a Pistoia e poi siamo andati a Casale Monferrato, abbiamo capito che poteva accadere qualcosa di eccezionale”.

Il punto è questo: quando i pistoiesi hanno iniziato a credere alla promozione in A1? “Abbiamo sempre sostenuto questa squadra – ci racconta Simone, bandiera biancorossa in mano e sempre pronta per essere sventolata – Non ci siamo mai disuniti, anche quando sembrava ormai finita o gli avversari iniziavano a metterci in difficoltà, e adesso siamo dove meritiamo di essere”.

Tifosi di tutte le età si spostano poi a festeggiare, prima brevemente in piazza del Duomo e poi in piazza della Sala monopolizzando la movida pistoiese del sabato sera. Tifosi anche giovanissimi come la piccola Sofia di dieci anni. La sua mamma ci rivela che la portava in grembo durante la festa della promozione nel 2013: una storia molto bella che le vede ora gioire insieme. Il suo idolo, ci confessa, è il capitano Gianluca Della Rosa.

Si passa quindi a domandare chi è stato l’uomo in più di Pistoia in questa stagione. I nomi fatti sono diversi: dai più gettonati coach Brienza e Varnado al diesse Sambugaro, passando poi per altri meno scontati.

“Voglio citare Magro – ci dice Simone – In tutte le partite è stato dominante e ha dimostrato di essere ancora a grandi livelli”.

Arriva poi il momento di chiedere ai tifosi cosa si aspettano per il futuro, tra progetti societari e possibili conferme per l’anno prossimo.

“Coach Brienza è assolutamente da tenere con noi – dichiara Johnny, membro della Baraonda Biancorossa – Sarebbe bello confermare in blocco tutto questo splendido gruppo, a partire dagli americani”.

“Mi piacerebbe rivedere Della Rosa, che se lo merita davvero – così dice invece Lorenzo – insieme anche a Saccaggi e Magro. Mi auguro una salvezza, magari a metà classifica: in ogni caso mantenere la categoria sarebbe bellissimo”.

“Ora festeggiamo e ci godiamo questa promozione – risponde Simone – Speriamo che tutte le questioni a livello societario vengano risolte e che si trovino i fondi per iscriversi al campionato di Serie A e fare un’altra bella stagione”.

Prosegue poi la festa in centro, in attesa della squadra che arriverà al PalaCarrara nelle prime ore del mattino con una coppa da far stringere a tutto il loro popolo.

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