di Marcello Paris
PISTOIA – Sono stati circa ventiquattro studenti di una seconda e terza classe delle medie a realizzare molti metri quadrati di pittura per togliere dal degrado i muri perimetrali della scuola del Boario e farne una quasi opera d’arte.
Stimolati dai professori Isabella Bertini e Giacomo Carnesecchi con il supporto della preside Ermelinda Accardo, gli studenti hanno preso colori e pennelli e in due settimane di questa calda estate si sono sbizzarriti a disegnare con maestria il volto del Maestro che dà il nome alla scuola, richiami allo stemma di Pistoia e fantasie geometriche. Simpatica la figura del “Micco” che con tanto di pennello fa l’atto di dipingere il muro.

Il progetto, con un’altra decina presentati dal comprensivo, è stato ideato per partecipare al Piano Operativo Nazionale (PON) del Ministero dell’Istruzione, un piano creato per stimolare e far crescere “competenze e ambienti per l’apprendimento che punta a creare un sistema d’istruzione elevata e formazione di qualità”.
I progetti e le materie sono numerosi e riguardano le varie branche del sapere. Molte scuole vi prendono parte ma non è per niente facile, ci hanno detto i docenti, realizzare i progetti ed ottenere i finanziamenti: intanto partecipare ai bandi attraverso le piattaforme telematiche è abbastanza complesso. Poi ci sono una serie di disposizioni da rispettare come il numero di ragazzi da coinvolgere, almeno due insegnanti che devono seguire il progetto e gli studenti e non tutte le scuole ce la fanno. Purtroppo il sistema scolastico non aiuta abbastanza, talvolta anche per mancanza di risorse elementari. Spesso è la buona volontà di insegnanti e studenti a supplire alle carenze strutturali.
Con la sua partecipazione all’inaugurazione, alla presenza di tanti studenti e genitori, il sindaco Alessandro Tomasi ha voluto testimoniare l’apprezzamento verso tutti coloro che hanno partecipato a questa bella iniziativa che oltre ad avere abbellito un luogo dove si fa formazione e si educa, ha consentito a ragazzi e ragazze di dedicare parte del loro tempo di vacanze allo svolgimento di un lavoro extrascolastico che li arricchisce nel sapere e nello spirito.
L’inaugurazione è stata arricchita da una sostanziosa “merenda” offerta dal vicino Circolo Arci Bugiani.







