mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, la truffa: “Ciao mamma ho il telefono rotto”

PISTOIA – “Ciao mamma ho il telefono rotto, questo momentaneamente è il mio nuovo numero! Scrivimi appena puoi tramite WhatsApp a questo numero”.

E’ il messaggio truffa arrivato ad una nostra lettrice sul telefono cellulare. Un messaggio che invita “la mamma” a chiamare il numero, o cliccare su un link, indicato dal presunto “figlio” in difficoltà perchè senza telefono. Quindi la richiesta di denaro per riparare il cellulare con richiesta di credenziali del conto corrente.

La nostra lettrice non è cascata nel tranello ma il monito serve: occhio alle truffe via sms e online che girano soprattutto in questi mesi di vacanze estive. È importante imparare a riconoscere i messaggi autentici dai messaggi fraudolenti e segnalare truffe o tentativi di truffe alla Polizia Postale.

Ecco alcuni consigli della Polizia Postale utili per mantenere sempre alto il livello d’attenzione sulla protezione dei propri dati personali e ridurre comportamenti rischiosi:

Proteggere con cura le credenziali di accesso ai conti online e i codici delle carte di credito e/o di debito e tutti gli altri codici di accesso (es. lo SPID); se si sceglie di salvare questi dati sui propri dispositivi (es. computer e/o cellulare) assicurarsi che siano adeguatamente protetti (es. cifrati). Allo stesso modo occorre tenere sempre attentamente custodite le credenziali e i codici utili a disporre della propria firma digitale.

Cambiare frequentemente le credenziali di accesso (le password) per entrare nei conti online ed evitare di utilizzare password che potrebbero essere facilmente individuate dai frodatori (es. la data di nascita). In generale, una password, per avere un livello di sicurezza considerato adeguatamente tutelante, deve essere caratterizzata da lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali.

Diffidare da presunti operatori che contattano le potenziali vittime affermando di aver bisogno di informazioni personali, bancarie o di credito, per verificare l’identità o per sapere dove inviare pacchi, denaro, vincite fasulle o documenti legati alla giustizia.

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