mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, l’ex comandante della Municipale di Agliana non risponde ai pm

di Ilaria Lumini

PISTOIA – “Ci siamo avvalse della facoltà di non rispendere perché non tutti gli atti dell’indagine preliminare erano stati depositati per cui non abbiamo avuto visione della completa discovery che il pubblico ministero deve effettuare una volta emesso l’avviso di conclusione dell’indagine preliminare. Per questo motivo abbiamo depositato un’eccezione processuale. Noi vogliamo rispondere anche perché questo interrogatorio lo abbiamo richiesto noi, ma dato che poi non ci hanno concesso di prendere visione di tutti gli atti, nello specifico la relazione tecnico-informatica, che è l’atto cruciale di tutto questo procedimento, siamo stati costretti a fare un passo indietro. Perché io ovviamente non faccio risponder la mia assistita al buio. Risponderemo quando avremo tutti gli atti”.

Lara Turelli assieme al suo legale Pamela Bonaiuti

E’ quanto evidenzia l’avvocato Pamela Bonaiuti, del foro di Prato, difensore di Lara Turelli, ex comandante della Polizia Municipale di Agliana agli arresti domiciliari. “Sono a casa con la mia famiglia che ho sempre trascurato per il lavoro” ha detto Turelli.

Turelli è stata arrestata il 9 novembre con le accuse di atti persecutori, falso ideologico, calunnia, rivelazioni di segreti d’ufficio e furto.

Stamani l’interrogatorio davanti ai pubblici ministeri Leonardo De Gaudio e Luisa Serranti richiesto dalla stessa indagata come prevede il codice di procedura penale una volta chiuse le indagini.

“Non faremo mai istanza di revoca della misura, lasciamo lavorare la Procura” continua Bonaiuti.

La proroga delle indagini è stata concessa dal Gip al 17 luglio. L’avviso di fine delle indagini è stato emesso il 31 gennaio “e ad oggi, stante la proroga concessa il 7 luglio 2022, non è stato depositato uno dei principali atti d’indagine del procedimento: la relazione tecnica del consulente informatico” sottolinea il difensore.

Per Bonaiuti è “lesione di diritto di difesa correlato al suo omesso deposito”, poiché l’impossibilità per Turelli di accedere “compiutamente” e “tempestivamente” al materiale probatorio raccolto dal pm “incide in modo sostanziale sulla stessa possibilità dell’indagata di organizzare la strategia difensiva e di avvalersi della facoltà di rispondere alle domande nell’ambito dell’interrogatorio che la stessa ha il diritto di richiedere entro 20 giorni dalla notifica dell’avviso di conclusione dell’indagine”.

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