lunedì, Maggio 11, 2026

Pistoia, modifiche al regolamento tariffe Tari utenze non domestiche

PISTOIA – “Nel corso del Consiglio Comunale di martedì 15 aprile abbiamo proposto e votato positivamente due importanti modifiche al regolamento e alle tariffe Tari, riferite alle utenze non domestiche con prevalente produzione dei rifiuti organici categorie 22,24 e 27 (bar, ristoranti..)”.

da sinitra, Fabio Raso

E’ quanto evidenzia il consigliere comunale Fabio Raso, capogruppo di Avanti Pistoia.

La prima modifica è la possibilità per le attività di ristorazione di presentare l’autocertificazione attestante il corretto conferimento dei rifiuti nei mesi di dicembre e gennaio dell’anno successivo a quello di competenza anziché durante tutto l’anno, “permettendo così di concentrare le richieste al termine del periodo di riferimento” sottolinea Raso.

La seconda modifica riguarda la perdita dell’agevolazione del 50,5% sulla parte variabile della tariffa dopo essere incorsi nell’arco dell’anno in una sanzione per errato conferimento: da quest’anno la perdita del diritto di agevolazione si attiverà solo dopo la seconda sanzione.

“Le nostre proposte accettate sono un importante aiuto alle imprese coinvolte che potranno continuare ad usufruire dell’agevolazione anche dopo aver ricevuto una sanzione talvolta occorsa per un errore occasionale, e quindi continuiamo a stare vicini alle aziende del nostro territorio” sottolinea il consigliere comunale.

Per quanto riguarda il Regolamento Tari la principale novità riguarda l’articolo 23 sulle riduzioni per le abitazioni con un unico occupante. In questo caso l’agevolazione è stabilita annualmente attraverso la delibera di determinazione delle tariffe e per il 2025 è stato stabilito che la riduzione è pari al 15% (prima della modifica la riduzione era del 10%).

In merito, invece, alle modifiche sulle tariffe Tari le principali novità riguardano le agevolazioni per le famiglie in base all’Isee e nuove regole per gli esercizi commerciali. Alle utenze non domestiche (categorie 22, 24 e 27) è mantenuta la riduzione del 50,5%, sia della parte fissa che della parte variabile della tariffa, calcolata in detrazione dell’importo dovuto nel 2025. Cambia invece in parte la modalità per ottenerla:

– è fissato un termine di due mesi dal 1° dicembre 2025 fino al 31 gennaio 2026, che attesti la corretta differenziazione delle diverse categorie merceologiche di rifiuti prodotti (carta, organico, multimateriale leggero, vetro) e l’inoltro dell’autodichiarazione è possibile solo via pec, per dare certezza agli operatori;

– l’esercente non deve essere incorso in due sanzioni di non conformità del conferimento nel periodo per tutto l’anno 2025 (prima bastava una sanzione per non ottenere l’agevolazione). Pertanto in caso di una sola sanzione la riduzione resta, in caso di due sanzioni dovrà essere pagata la tariffa Tari per intero.

A partire dal 1° gennaio è riconosciuto dallo Stato un bonus sociale per i rifiuti agli utenti domestici il cui nucleo familiare abbia un Isee non superiore a 9.530 euro, elevato a 20.000 euro limitatamente ai nuclei familiari con almeno quattro figli a carico. Ciò nonostante l’Amministrazione ha inteso proseguire nella politica di sostegno alle famiglie, per le utenze domestiche garantendo un’agevolazione, in aggiunta a quella statale del 25%, in base ai valori Isee dei nuclei familiari.

Ecco i valori Isee previsti:

fino a 4.000 euro la riduzione del Comune è del 75%, quella statale del 25%;

da 4.000,01 fino a 8.000 euro l’agevolazione del Comune è del 50% (quella dello Stato sempre del 25%);

da 8.000,01 fino a 9.530 euro la riduzione del Comune è del 25% che va sommata a quella dello Stato sempre del 25%;

da 9.530,01 fino a 10.000 euro il Comune riconosce un’agevolazione del 25% (agli utenti in questa fascia non è riconosciuta alcuna agevolazione statale).

In caso di parità di Isee avranno precedenza le domande di nuclei familiari con la presenza di una persona diversamente abile e, in caso di ulteriore parità, quelle con il maggior numero di figli minori coabitanti a carico.

Come per gli anni precedenti il beneficio sarà concesso tramite bando, sulla base di una graduatoria che sarà definita sulla base del valore Isee, fino a esaurimento dei fondi stanziati pari ad euro 200.000 euro, concedendo l’agevolazione a partire dai valori Isee inferiori.

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