di Ilaria Lumini
PISTOIA – “Ho spiegato la delicatezza della situazione al mio assistito e l’ho visto particolarmente provato, era stravolto, dagli psicologi del carcere è attenzionato come persona che può fare un gesto estremo”.
E’ quanto commenta l’avvocato Francesco Stefani, legale del 60enne indagato per la morte della madre, Ottavina Maestripieri.
L’uomo si trova in carcere La Dogaia di Prato per evasione da marted’ 6 giurno.
Oggi pomeriggio l’incontro con l’avvocato. “Prima di mercoledì può darsi che possa farmi sapere se vuole un incontro i pubblici ministeri che conducono le indagini. Se è coinvolto lo deve dire, se sono coinvolte altre persone lo deve dire, deve trovare la forza di parlare” continua il legale.
Domani, fa sapere ancora l’avvocato, parlerà con i pm circa gli accertamenti svolti su cellulari e pratiche professionali del suo assistito.
L’autopsia eseguita il 7 giugno sul corpo di Ottavina Maestripieri ha confermato la morte violenta della donna di 90 anni, per soffocamento. Altri elementi dovranno emergere su campioni di sangue e dna trovato sotto le unghie della donna.
La 90 enne era stata trovata morta giovedì primo giugno nella sua casa in via Monteverdi.
Il figlio, ragioniere pistoiese, è l’unico indagato per la morte della madre e attualmente si trova in carcere per evasione. E’ stato lui infatti che, pur essendo agli arresti domiciliari per altri reati, si era recato a casa della madre attorno alle 6.30 trovandola morta. Così aveva detto ai carabinieri intervenuti nell’appartamento di via Monteverdi dove Ottavina Maestripieri viveva da sola.
In un primo momento i sanitari avevano pensato ad una morte naturale, ma dopo un esame più attento, alcuni segni sul corpo dell’anziana signora hanno richiesto ulteriori approfondimenti.
Mercoledì pomeriggio forse l’interrogatorio dell’indagato con i pubblici ministeri Linda Gambassi e Leonardo De Gaudio che conducono le indagini dei carabinieri.







