Giorgio Tesi Group Pistoia

Della Rosa 7 (13 punti, 3/6 dal campo, 2 rimbalzi, 1 palla rubata, 6 assist in 25’) – Dal modo in cui esulta dalla panchina sin dai primi canestri dei suoi compagni, si capisce immediatamente che, quando toccherà a lui, non ce ne sarà per nessuno. L’emotività, che a volte gioca degli scherzi, oggi gli permette di connettersi e suonare lo stesso spartito della squadra: il risultato sono le triple distribuite lungo tutta la partita.
Copeland 6,5 (10 punti, 4/9 dal campo, 3 rimbalzi, 3 assist in 20’) – Primo dei biancorossi a mettere la sua impronta sulla gara. Infatti segna 8 dei suoi 10 punti nel primo quarto, mettendo subito a frutto il suo mix di velocità e precisione al tiro. In seguito cala, ma fino ad un certo punto. Si veda, ad esempio, quel lancio da quarterback con cui manda Del Chiaro a canestro nell’ennesima transizione biancorossa.
Farinon s.v.
Saccaggi 6,5 (9 punti, 3/4 dal campo, 1 rimbalzo, 3 assist in 24’) – Nel prepartita era parlato anche di lui e del suo momento non positivo. Brienza ci ha tenuto a rassicurare tutti, lui ha fatto il resto il giorno dopo. ‘Sacca’ ritorna il martello pneumatico delle aree avversarie e trova anche una serata al tiro dove raccoglie praticamente tutto ciò che semina. Una prestazione che può essere un nuovo inizio per la sua stagione, con i guai fisici finalmente disposti a dare tregua.
Del Chiaro 7,5 (15 punti, 6/8 dal campo, 4 rimbalzi, 1 stoppata in 26’) – ‘Angelone’ disputa oggi la prestazione più continua della sua stagione da titolare. Certo, l’assenza di Ogbeide può aver benissimo inciso, ma il ragazzone di Pietrasanta è encomiabile per come riesce ad essere il perfetto terminale non statico di una squadra sempre in movimento. Sempre più pivot moderno, sempre più un giocatore di categoria.
Magro 6,5 (7 punti, 3/4 dal campo, 6 rimbalzi in 13’) – Tolto Ogbeide dalla gara, gli accoppiamenti con Landi e D’Almeida potrebbero risultare una spina nel fianco per lui. ‘Pippo’ invece, come già successo in questa stagione, riesce ad esaltarsi proprio da questo gap fisico a favore. Il suo minutaggio, così, ne risente in positivo e lui dà un contributo estremamente prezioso.
Allinei 6 (0 punti, 0/4 dal campo in 12’) – Per quanto i suoi compagni provino a metterlo nella migliore condizione, manca l’appuntamento col canestro. Per ‘Greg’ però questi sono minuti importanti, fondamentali per la sua crescita e lui li sfrutta mettendo in campo grande applicazione in difesa e strappando comunque degli applausi.
Pollone 6,5 (8 punti, 3/5 dal campo, 3 rimbalzi in 21’) – Calmo e ordinato come ci siamo abituati a vederlo, ‘Pollino’ continua con successo la sua prima stagione a Pistoia. Da perfetto tassello del puzzle che dà, come disegno finale, la miglior difesa di tutta l’A2, aspetta il suo momento con la pazienza di quei rapaci che osservano la preda prima di attaccarla. Poi esplode due triple che, nel quarto periodo, fanno scorrere con largo anticipo i titoli di coda.
Varnado 7 (12 punti, 4/11 dal campo, 9 rimbalzi, 2 assist in 29’) – La morte, le tasse e Jordon Varnado. In questo podio delle cose inevitabili, il fratello di Jarvis stava iniziando a mancare da troppo. Contro Rimini il copione non si ripete perché lui, al rientro dagli spogliatoi, decide di far calare la notte sulle speranze degli avversari: due triple a far da cornice e, nel mezzo, una schiacciata da stropicciarsi gli occhi.
Wheatle 7 (5 punti, 1/9 dal campo, 12 rimbalzi, 5 assist in 27’) – Non troverà molte gioie in attacco, ma oggi il suo focus era tutto rivolto al suo ex compagno di squadra. Da specialista della difesa, si occupa di Johnson tenendolo a secco nel primo e nel terzo quarto, pagando però con troppi falli sul groppone. Fa comunque in tempo ad inchiodare la tripla che apre la fuga di Pistoia nel terzo periodo.
RivieraBanca Basket Rimini
Tassinari 5 – Da veterano del gruppo e faro dell’attacco, incappa in una serata stortissima e senza la minima soddisfazione, tanto che coach Ferrari gli preferisce per larghi tratti il più giovane e in palla Meluzzi.
Anumba 6 – Non la migliore delle partite per mettersi in mostra a livello personale, ma è innegabile che il prodotto di Reggio Emilia sia tra i meno timidi in questa debacle.
Meluzzi 6 – Pimpante e con tanta personalità, è quello che più di tutti tiene viva Rimini nel primo tempo. Mostra di avere una bella chimica con Johnson: insieme formano una coppia di esterni davvero interessanti e bella da vedere. Ma si sa, nella botte piccola c’è il vino buono.
Scarponi 6 – La serata no dei suoi compagni gli regala tanti minuti dove si toglie anche delle soddisfazioni personali importanti. Quando sei un 2004 che si approccia per la prima volta in A2, queste esperienze fanno solo bene.
Masciadri 5 – Fulmineo nei primi minuti con la tripla che smuove il punteggio, quanto evanescente per il resto della gara. Non era certo semplice avere a che fare con Varnado e Wheatle, ma lui fa pochissimo per farsi ricordare.
D’Almeida 5 – Forse il più deludente della serata, l’ex Treviglio ha quantomeno la scusante di aver giocato spesso fuori ruolo e con marcature fisicamente e tatticamente proibitive. Resta il fatto che le sue qualità non vengono mai fuori.
Bedetti s.v.
Johnson 6 – 14 dei suoi 24 punti finali arrivano nel garbage time del quarto periodo, quando trova gli spazi e i tiri che permettano a Rimini di non andare via dal PalaCarrara con un trentello di gap. Da ex giocatore e ancora idolo della tifoseria, la festa gli viene rovinata proprio da suoi vecchi compagni di squadra, che riescono a tenerlo a secco per ben due interi quarti.
Landi 6 – L’altro ex di giornata arriva a Pistoia con la voglia di battagliare, tanto che inizialmente esagera e si ritrova con troppi falli a carico. Poi prova a sparigliare la carte grazie alle sue capacità balistiche, anche se il suo sforzo non paga e alla fine del terzo quarto Rimini è già sconfitta.
(f.b.)





