PISTOIA – Il Vescovo Fausto Tardelli si è dimesso.
Papa Leone XIV ha accettato la rinuncia espressa dal Vescovo delle diocesi di Pistoia e Pescia. Le dimissioni del Vescovo entreranno in vigore “quando sarà dato l’annuncio del mio successore” sottolinea Tardelli.
La scadenza dell’incarico di Tardelli sarebbe stata il 5 gennaio 2026, giorno del suo 75esimo compleanno.

“Rimango in carica a tutti gli effetti fino all’annuncio del successore che sarà nominato – sottolinea Tardelli che spiega – a metà di luglio ho presentato le mie dimissioni al Santo Padre, che ha risposto il 2 settembre. Quello che mi ha spinto a presentare con qualche mese di anticipo la mia rinuncia sono tre motivi: due di carattere personale e uno per il bene delle diocesi di Pistoia e Pescia“.
Tra le ragioni personali, il vescovo ha ricordato il peso crescente del carico pastorale dopo l’unificazione “in persona episcopi” delle diocesi di Pistoia e Pescia, che da alcuni anni condividono lo stesso pastore. “È stato un impegno intenso e bello – ha detto –, ma anche molto faticoso. Il doppio carico pastorale si è fatto via via più pesante, sia dal punto di vista organizzativo che umano”.
Un altro elemento che ha inciso sulla scelta è stata la situazione complessa di Vicofaro, la parrocchia pistoiese divenuta negli anni un simbolo delle difficoltà e delle tensioni legate all’accoglienza dei migranti, una situazione che è stata molto pesante, ed è molto pesante perché non è ancora finita. “È una vicenda che mi ha profondamente segnato – ha confessato Tardelli –. Non voglio fare la vittima, ma è innegabile che abbia pesato sulla mia vita. È una realtà ancora aperta e difficile, che ho cercato di accompagnare con responsabilità e sofferenza”.
Il vescovo ha poi voluto sottolineare come la motivazione più profonda della sua rinuncia sia di natura pastorale. “La Chiesa, sia a livello diocesano che nazionale e universale – ha spiegato –, sta vivendo un cammino sinodale importante, che ora entra nella sua fase attuativa. Mi è sembrato giusto che questo nuovo cammino fosse guidato da un vescovo nuovo, capace di portarlo avanti fin dall’inizio con energie rinnovate e uno sguardo fresco. La mia è una decisione che nasce dal desiderio di servire la Chiesa, non da stanchezza o disaffezione”.
Tardelli si è poi soffermato sul futuro assetto delle due diocesi, un tema che rimane aperto. “Non so dirvi quale sarà la soluzione – ha aggiunto –. Le ipotesi sono diverse: si potrebbe continuare con la formula dell’unione “in persona episcopi”, affidandola a un vescovo più giovane; oppure rendere stabile e definitiva l’unione tra Pistoia e Pescia. Un’altra possibilità è che la diocesi di Pescia venga accorpata a una diocesi vicina, come Lucca; o, al contrario, che le due diocesi tornino a essere completamente separate”.
Riguardo ai tempi per la nomina del successore, Tardelli ha ammesso di non avere informazioni precise: «Non so dirvi quanto ci vorrà. Potrebbero passare settimane o mesi, dipende dai tempi della Santa Sede».
In vista di questo, domenica prossima, XXX Domenica del Tempo Ordinario, mons. Tardelli ha disposto che in tutte le parrocchie, durante la Messa principale, venga utilizzato il formulario «Pro eligendo Episcopo» – delle preghiere previste dal messale romano per invocare lo Spirito Santo nella scelta di un nuovo pastore.
Il saluto e il ringraziamento del sindaco Tomasi e dell’Amministrazione comunale
“A nome della città desidero rivolgere un sincero ringraziamento a monsignor Fausto Tardelli, che per molti anni ha guidato la diocesi con dedizione, sensibilità e autentico spirito di servizio£. Con queste parole il sindaco Alessandro Tomasi ha accolto la notizia dell’accettazione, da parte di Papa Leone XIV, delle dimissioni del vescovo di Pistoia.
L’Amministrazione comunale esprime, dunque, gratitudine a monsignor Tardelli per il contributo offerto alla crescita spirituale e sociale della città, per la costante attenzione alle persone e per la disponibilità al dialogo che ha sempre caratterizzato il suo rapporto con il Comune e con le realtà cittadine.
Nel corso del suo ministero episcopale, il vescovo Tardelli ha saputo interpretare con sensibilità e apertura le esigenze di una comunità in evoluzione, promuovendo la solidarietà, la collaborazione e il confronto tra istituzioni civili ed ecclesiastiche. A lui vanno i più sinceri auguri per il futuro e il ringraziamento della comunità pistoiese per il cammino condiviso in questi anni.








