PISTOIA – Continua l’impegno della Convenzione civica dedicata a innovazione, cultura e coraggio, promossa dall’Associazione Amici della Politica per favorire un dibattito plurale sul futuro di Pistoia e provincia, in vista delle prossime elezioni comunali.

Venerdì 24 aprile 2026, a partire dalle ore 17, nella sala delle Suore Domenicane in piazza San Domenico 2, l’Associazione presieduta da Luca Bernardi proporrà un confronto pubblico sulle trasformazione della città fisica e del suo vasto territorio anche montano e sulle azioni per attuare una transizione verde.
Al primo evento del 7 aprile scorso, dedicato alla situazione economica del territorio, fanno seguito altri due incontri, quello del 24 aprile dedicato ai temi urbanistico-ambientali e quello conclusivo sulla cultura (8 maggio).
Dopo un breve intervento introduttivo di Marco Cei, interverrà Gabriele Paolinelli, docente di Architettura del Paesaggio all’Università di Firenze, dove coordina il Laboratorio di ricerca in progettazione paesaggistica (Landscape Design Lab), che ha operato a lungo anche a Pistoia; è stato vicepresidente della Società Accademica Italiana di Architettura del Paesaggio (IASLA) ed è membro dell’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio (AIAPP).
Paolinelli proporrà una panoramica sulla transizione ecologica guardata dal suolo, nel senso che il suo punto di vista privilegiato sarà proprio la terra. Una transizione che, al di là della retorica di Pistoia “città delle piante”, includa l’ambizioso obiettivo di un Comune capoluogo che, più di altri, scelga un’urbanistica rigenerativa, protegga valorizzi e possibilmente aumenti adeguatamente il proprio capitale naturale, come le Mura Verdi, gli innumerevoli edifici e spazi storici (di grandi dimensioni), ormai non utilizzati o abbandonati, il suo territorio collinare e montano.
Maurizio Ferrari aprirà la serie degli interventi programmati (Andrea Giraldi, Nicola Giuntoli, Luca Inzaina, Carlotta Bartolini), dopo i quali sono previsti eventuali contributi o domande dei partecipanti, fase di dibattito che concluderà la serata.









Si parla di trasformazione della città e in dieci anni non si è stati capaci di aprire il varco a sud della stazione, di rifare un pezzo di superstrada ad est e di completare l’anello a nord, di creare il parco previsto intorno al nuovo ospedale, di dare forma al parco fluviale dell’Ombrone. Questo genere di incontri sono esercizi che finiscono nel nulla cosmico che attanaglia la città di Pistoia. Chiacchiere sterili.