domenica, Aprile 19, 2026

Sedici milioni di utili per Banca Alta Toscana. Un bilancio che va oltre le aspettative

di Marcello Paris

QUARRATA – Tempi difficili per l’economia globale e tanto più per la provincia di Pistoia che si collaca agli ultimi posti nella classifica regionale aggravata da una certa sofferenza delle altre zone coperte dalla Banca: empolese e provincia di Firenze.

Nonostante questo, Banca Alta Toscana chiude il bilancio 2025 con 16 milioni di utili e un patrimonio di 155 milioni di euro, numeri che consolidano l’affidabilità della banca.

Il bilancio, in approvazione all’assemblea dei soci il prossimo 26 aprile, è stato presentato dal presidente Alberto Vasco Banci e dal direttore generale Tiziano Caporali i quali hanno sottolineato come il risultato va oltre le aspettative.

Tiziano Caporali e Alberto Vasco Banci

Continuando a parlare di numeri il bilancio presenta una raccolta complessiva oltre i 2 miliardi di euro con un 3,9% superiore al 2024. Gli impeghi lordi alla clientela sono ammontati a 895 mioni con un aumento del più 1,53%.

Tutti gli indici indicati dalla capogruppo Iccrea, a sua volta sotto la vigilanza dalla BCE, come la solidità patrimoniale, sono in linea se non superiori: il coefficiente di solvibilità (Capital Ratio) è pari al 27,40% mentre il Capital Ratio totale , indice che misura la solidità della banca, raggiunge quasi il 28%.

Ma presidente e direttore non sono orgogliosi solo dell’andamento economico che rassicura gli 11 mila Soci e più di 50 mila clienti, ma anche degli interventi a carattere sociale e solidaristico con un credito erogato nell’anno alle famiglie di 195 milioni.

La sede centrale di Banca Alta Toscana

Fare utili per una banca di credito cooperativo, sostiene il presidente Banci, significa aumentare il patrimonio, accrescere la sicurezza e l’affidabilità della banca e quella dei nostri risparmi. Significa anche poter fare più prestiti e mutui ai nostri soci e clienti, e dato che le BCC investono la quasi totalità del risparmio raccolto nel territorio di competenza, significa in ultima analisi far crescere l’economia della nostra comunità.

Banca Alta Toscana, sostengono i due esponenti di vertice, è attenta al territorio in cui opera anche attraverso erogazioni per beneficenza e mutualità, per circa 375.000 euro annui, in favore di 130 associazioni di volontariato, associazioni sportive, Pro Loco e parrocchie. Inoltre dicono, come certificato dalla Capogruppo ICCREA, “siamo una banca in salute e con l’aiuto dei nostri soci e clienti possiamo fare molto».

Per il direttore Caporali anche nel 2025 la banca ha proseguito l’affinamento e l’efficientamento organizzativo pianificato negli anni, introducendo elementi di innovazione che hanno supportato la performance.

È stata mantenuta e rafforzata la tradizionale attenzione alla complessità economico-sociale del territorio conciliando la necessità di soddisfare i bisogni di “imprese e famiglie” con le naturali esigenze di redditività e capitalizzazione della Banca stessa riuscendo a rispondere alle aspettative di soci e clienti tramite l’offerta professionale di prodotti e servizi.

La strategia aziendale, nell’ambito di un articolato contesto locale, nazionale ed internazionale, come evidenziato in premessa, caratterizzato da incertezze dovute a molti fattori, dalle guerre dei dazi a quelle combattute con le armi, conclude Caporali, è volta in prima istanza ad unire le forze con il territorio, in particolare con enti pubblici ed associazioni, con l’obiettivo di lavorare insieme per il bene comune, sempre fedeli al nostro motto innovazione nel solco della tradizione».

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