mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, caccia con reti e trappole: denunciato bracconiere

PRATO – La Polizia Provinciale di Prato hanno colto in flagranza di reato un bracconiere mentre stava posizionando mezzi di caccia illegali, reti e trappole, destinati alla cattura dei volatili.

L’uomo, sprovvisto di licenza di caccia, è stato denunciato alla procura della Repubblica di Prato per i reati di uccellagione, caccia con mezzi vietati, detenzione di specie di uccelli protetti, furto aggravato ai danni dello Stato.

Il bracconiere era nascosto vicino a un campo di girasoli (pianta fonte di cibo per gli animali) e proprio vicino ai girasoli aveva piazzato le sue trappole.

Vicino alle reti aveva messo anche anche ciotole con acqua e semi di girasole: questo era un richiamo per uccellini che venivano intrappolati con delle reti azionate dal bracconiere con un tirante in corda e filo di ferro.

Una vera e propria strategia finalizzata alla caccia abusiva e aveva studiato ogni dettaglio affinché gli uccelli finissero vittime della rete che lui azionava.

La Provinciale ha sequestrato due reti per uccelli, lunghe 3,5 metri x 60 cm, e una trappola in ferro a scatto destinata alla cattura di piccoli mammiferi.

Le perquisizioni in un terreno di proprietà dell’uomo ha permesso di trovare cinquantatré uccelli vivi appartenenti a specie protette, illegalmente detenuti, probabilmente frutto di precedenti catture. Molti di questi esemplari (cardellini e verzellini) sono già stati liberati in quanto in buono stato di salute ed in grado di volare.

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