PRATO – Nella serata di giovedì 15 gennaio, un equipaggio della squadra volante della Polizia di stato di Prato effettuava un accertamento in un negozio di telefonia nel centro storico. In seguito a informazioni raccolte, la Questura riteneva che in quel negozio, gestito da un cittadino di origine africana, ci fossero dispositivi elettronici rubati, un sospetto avvalorato anche da riscontri tecnici sulla geolocalizzazione di alcuni di essi.
Nel corso del controllo venivano rinvenuti due scatoloni contenenti numerosissimi dispositivi elettronici di marca Apple riposti alla rinfusa, privi di scatole di confezionamento e molti dei quali avvolti in carta stagnola, tecnica, quest’ultima, tipicamente usata per “schermare” il segnale di localizzazione Gps dei dispositivi. Molti erano spenti o bloccati, tipiche indicazioni dello smarrimento o furto.
In mancanza di qualsiasi documento attestante la legittima provenienza dei dispositivi, per ulteriori accertamenti, venivano sottoposti a sequestro 72 dispositivi elettronici e 3 carte di pagamento elettroniche.
Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi con il coordinamento della locale Procura della Repubblica.



