mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato. La polizia sequestra appartamento destinato alla prostituzione

PRATO – La Polizia di stato di Prato ha sequestrato un appartamento condominiale dove si svolgeva attività di prostituzione, oltre a denaro in contante. Indagato un 40enne italiano. Il sequestro era stato disposto dal giudice per le indagini preliminari di Prato. L’appartamento si trova a piano terra di un immobile di via Ferrucci.
Gli inquirenti hanno accertato che l’attività di prostituzione si svolgeva da un anno e tre mesi, da parte di due donne di nazionalità brasiliana (una di trent’anni e l’altra di trentacinque anni), entrambe clandestine in quanto prive di permesso di soggiorno.
L’immobile era stato dato in affitto a 900 euro al mese dall’uomo che è stato indagato per sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
L’uomo aveva concesso in sub locazione l’appartamento alle due donne brasiliane per consentire, consapevolmente, il suo utilizzo al fine dell’esercizio della prostituzione favorendo così l’attività; le due donne, infatti, per la loro posizione di clandestine non avrebbero potuto sottoscrivere un contratto di locazione.  L’indagato avrebbe sfruttato le due donne, percependo in contanti il canone locativo pari a 2.000 euro complessivi, un prezzo sproporzionato rispetto al valore di mercato.
Le investigazioni, curate dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della repubblica di Prato, hanno tratto origine dalla denuncia presentata dalla proprietaria dell’immobile, dalla stessa affittato all’indagato.
Le attività di indagini hanno consentito di rinvenire all’interno dell’appartamento le due prostitute e oggetti chiaramente riconducibili alla loro attività.
In un diverso immobile, destinato a residenza dell’indagato, sono state rinvenute sim card intestate anche ad altri soggetti dei quali sono state trovate le copie dei relativi documenti di identità, plurimi telefoni cellulari e 71.700 euro in contanti, di cui l’indagato non ha fornito giustificazione; a giudizio degli inquirenti si tratterebbe di guadagni sproporzionati rispetto alle entrate lecite dell’uomo e quindi riconducibili all’attività di prostituzione delle due donne.
Le perquisizioni hanno consentito di scoprire anche un contratto di locazione intestato all’indagato riferito a un ulteriore immobile commerciale situato a Pistoia, al cui interno è stata individuata una giovane donna sudamericana di ventitré anni, residente in Spagna, conduttrice di altro immobile sublocato dall’indagato ad altre prostitute.
L’indagato risulta essere stato condannato con sentenza di primo grado del 29 gennaio 2021 (in relazione alla quale pende giudizio d’appello) per il delitto di sfruttamento della prostituzione, posta in essere nell’ottobre del 2012 e nel gennaio 2013, a Calenzano.
Il mercato della prostituzione nel territorio pratese
Il risultato ottenuto si inserisce nel percorso avviato per rafforzare il contrasto al fiorente mercato della prostituzione radicato nel territorio pratese. Un mercato conteso da esponenti della criminalità cinese, pakistana e italiana, che risulta polarizzare più attività delittuose, quali lo sfruttamento della prostituzione, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e delitti a base violenta, come estorsioni, danneggiamenti e incendi dolosi

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