mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, morto il dottor Bavazzano: ”è stato pioniere della Geriatria”

PRATO – E’ morto ad 82 anni il dottor Antonio Bavazzano, stimato geriatra pratese ed ex segretario della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia.

Nato a S.Piero a Sieve (Firenze) il 5 ottobre del 1940, dal 1970 ha esercitato la sua professione di medico geriatra presso l’Ospedale “Misericordia e Dolce” di Prato e dal 1988 fino al suo pensionamento, è stato Direttore della Unità Operativa di Geriatria presso l’allora Azienda U.S.L. n° 9 poi 4, portando la Geriatria in Ospedale e trasformandola in reparto per acuti. ”Così – spiegano dalla Geriatria pratese – ha realizzato, in maniera pioneristica, l’integrazione dei servizi tra ospedale e territorio, tra sanitario e sociale. Tale metodologia di lavoro che garantiva la gestione unitaria dell’intera rete trovò la sua formalizzazione nella Unità Valutativa Geriatrica (UVG “non è una struttura rigida ma una metodologia di lavoro”); ha sviluppato tutti gli aspetti dell’assistenza all’anziano con particolare attenzione alle sindromi geriatriche per cui la” rete” doveva creare prossimità fino ad intercettare il bisogno e presa in carico”.

Bavazzano (al centro) con colleghi

”Attraverso l’integrazione con altre discipline – proseguono dalla Geriatria – ha rafforzato il ruolo del geriatra quale riferimento per la gestione dell’anziano complesso ospedalizzato costruendo le prime collaborazioni con gli ortopedici, gli oncologi, dalle quali poi sarebbero nate l’orto-geriatria e l’onco-geriatria”.

Tra le innumerevoli attività svolte, oltre alla segreteria della Sigc, Bavazzano ha fatto parte di innumerevoli commissioni sanitarie e sociosanitarie Regionali ed è è stato componente della commissione ministeriale per il Progetto obiettivo Anziani del Piano Sanitario nazionale 1994-1996.

”Abbiamo scritto con gratitudine – concludono dalla Geriatria – perché ci hai insegnato che: un geriatra deve essere un bravo dottore un geriatra deve sempre guardare il malato e chi lo accompagna un geriatra deve essere curioso di capire non solo cosa ha ma anche chi è quel paziente un geriatra deve sempre immaginare a casa sua il paziente che ha di fronte”.

Al cordoglio si sono uniti anche i colleghi delle Direzioni sanitaria e infermieristica dell’Ospedale Santo Stefano, del Dipartimento delle Specialistiche Mediche, dell’Area delle malattie cerebro-vascolari e degenerative e la Direzione Aziendale esprimendo sentita vicinanza al familiari.

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