martedì, Maggio 5, 2026

Quale futuro per il centro storico di Pistoia? Ecco cosa chiedono i cittadini

PISTOIA – Qual è il giudizio dei cittadini pistoiesi (ma anche di chi, pur non risiedendo o abitando nella zona, la conoscono e la frequentano) sul centro storico di Pistoia? Quali ne sono gli aspetti – sociali, economici, culturali – dei quali sono meno soddisfatti e quali quelli che invece sono più apprezzati? Quali sono gli interventi più urgenti da adottare per rigenerarlo e per migliorarne la qualità della vita? Quali i patrimoni immobiliari che occorrerebbe (finire di) recuperare e con quali soldi finanziarne i costi?

Sono queste alcune delle domande che l’Associazione culturale “Solo Riformisti” – anche in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale del 24 e 25 maggio prossimi – ha rivolto alla cittadinanza mediante un’indagine che ha visto rispondere 237 persone e i cui risultati saranno presentati alla cittadinanza martedì 5 maggio, alle ore 16:30, in Palazzo di Giano (Piazza del Duomo 1, a Pistoia) nel corso di un’iniziativa pubblica alla quale sono stati invitati sia i rappresentanti delle organizzazioni di interesse, dei comitati civici e delle associazioni di residenti e del commercio locali, sia i tre candidati alla carica di Sindaco alle prossime Amministrative.

Il quadro che ne fuoriesce è un giudizio severo ma anche quello di una città consapevole dell’importanza di quest’area per tutto il comprensorio, delle sue criticità ma anche potenzialità, delle misure indispensabili fin da subito – in una visione strategica e di prospettiva – per tornare a farne un luogo vitale e attrattivo soprattutto per il turismo e per chi decida di abitarvi, dei modi con cui reperire i finanziamenti per una tale attività di rigenerazione e rilancio.

Il 60% del campione di dice per nulla o poco soddisfatto della situazione attuale. Gli aspetti che nel corso degli anni sono andati peggiorando sono in particolare le attività commerciali (il 70% dei giudizi negativi), la viabilità (specialmente per il mancato rispetto dei limiti della ZTL: 44%), la scarsità dei parcheggi (57%), l’igiene e la manutenzione di strade ed edifici (58%), il verde e l’arredo urbano (56%) e il senso di ordine e di sicurezza (57%).

Tra le misure urgentemente auspicate, il decoro urbano (66%), l’efficientamento della raccolta e smaltimento dei rifiuti e la maggior cura di strade ed edifici (53%), la valorizzazione e promozione del patrimonio artistico e monumentale (58%), un’offerta culturale meno sporadica ed episodica (53%), più trasporto pubblico di collegamento con la altre zone della città e da fuori Pistoia (53%), infine più parcheggi (38%) e maggior disponibilità di posti auto riservati per residenza e lavoro (35%).

Tra gli immobili da recuperare il più presto possibile, l’area ex Ospedale del Ceppo (71%), quella ex Breda (58%), l’ex Convento del TAU (un tempo sede della Fondazione Marino Marini e del Caffè Marini: 34%) e la Fortezza Santa Barbara (39%).

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