mercoledì, Settembre 9, 2026

Quarrata. Omicidio Salvatore Blandino, la Procura chiude le indagini

di Ilaria Lumini

QUARRATA – La Procura di Pistoia ha chiuso le indagini sulla morte di Salvatore Blandino, 70enne di Quarrata. Per la morte dell’uomo è stato arrestato il figlio che si trova in carcere da luglio scorso.

Il figlio Giuseppe, 42 anni, che dal giorno dell’arresto non hai mai risposto alle domande del gip e del pm avvalendosi della facoltà di non rispondere, è accusato di omicidio volontario (aggravato dal parricidio e dai futili motivi) e di occultamento di cadavere.

Le indagini dei carabinieri di Quarrata e del nucleo investigativo di Pistoia, iniziate a metà giugno 2025 dalla denuncia di scomparsa di Blandino e successivamente dal ritrovamento, a luglio, del corpo sepolto in un terreno alla Ferruccia, sono dirette dal sostituto procuratore Claudio Curreli che, alla fine delle analisi medico legali sul corpo e sui reperti del Dna, ha chiuso le indagini sulla morte del 70enne a cui seguirà la richiesta di rinvio a giudizio davanti al giudice per le indagini preliminari del figlio Giuseppe.

Il figlio, come detto, è accusato della morte del padre: decine di coltellate al petto di cui una fatale al collo che ha reciso la giugolare cagionando la morte del pensionato per dissanguamento.

Salvatore Blandino è morto il 22 giugno 2025, giorno della denuncia di scomparsa fatta dalla sorella. Dalle tracce di sangue ritrovate nella casa di via della Repubbliaca a Quarrata dove l’uomo viveva da solo, gli inquirenti hanno ricostruito la probabile dinamica della morte: prima una lite avvenuta con il figlio nel soggiorno-cucina e poi ucciso dal 42enne con decine di coltellate che ha provato, invano, a parare con le mani.

Per gli inquirenti quindi, il figlio, dopo aver ucciso il padre, avrebbe pulito alla meglio il sangue sul pavimento, caricato il corpo sul cassone di un furgone (dove la scientifica ha trovato poi una grossa macchia di sangue) e guidato fino alla Ferruccia parcheggiando il mezzo vicino a un capanno dove lui era solito dormire.

E a fianco del capanno avrebbe sotterrato in una fossa di quasi un metro di profondità il corpo del padre. Il cadavere è stato ritrovato lunedì 21 luglio 2025 dai carabinieri che, dal giorno della scomparsa del pensionato, hanno monitorato i movimenti del 42enne.

Giuseppe Blandino, che si trova in carcere dal 21 luglio, è difeso dall’avvocato Enrico Giuntini del foro di Prato.

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