PISTOIA – Due episodi hanno in parte rovinato la Festa di Masiano organizzata dalla Pro loco, domenica sera. Una ragazzina di 14 anni si è sentita male ed è stata soccorsa da un’ambulanza che l’ha portata all’ospedale, la ragazzina si trovava in stato di ubriachezza. La serata ha registrato anche una rissa tra giovani presenti alla festa che ha richiesto l’intervento dei carabinieri.
Arrabbiato un lettore che ci ha segnalato i due casi e che addossa agli organizzatori la responsabilità: “Da quanto ho potuto apprendere non c’era nessun controllo sulla distribuzione delle bevande ai minori”, ha scritto.
In realtà alla Festa di Masiano gli alcolici non vengono venduti, quindi le ipotesi sono due: la ragazza è arrivata alla festa ubriaca o si era portata dietro la bevanda.
“Domenica – ci hanno spiegato gli organizzatori della festa – ci sono stati due avvenimenti, unici due casi durante la manifestazione, che ci hanno indubbiamente rammaricato, perché il nostro fine unico è la socializzazione ed il divertimento, sempre in linea con i regolamenti. C’è stata una zuffa provocata da un ragazzo noto alle forze dell’ordine, come i carabinieri e la polizia ci hanno confermato, dopo che noi ed i carabinieri in congedo li abbiamo chiamati in soccorso. Poi abbiamo rilevato anche che nel parcheggio c’era una ragazza sdraiata a terra, accompagnata da amici e non dai genitori, che stava poco bene e che probabilmente aveva bevuto alcolici, assunti fuori dal perimetro della manifestazione e sicuramente non somministrati da noi, così abbiamo chiamato l’ambulanza che l’ha portata all’ospedale per i controlli del caso. Tutti noi siamo dispiaciuti per ciò che è accaduto ma non è facile prevedere certe situazioni che non dipendono dalla nostra volontà e soprattutto dal nostro operato”.
Per organizzare una festa paesana ci sono tante di quelle normative che ci costringono ad avviare l’iter burocratico almeno sei mesi prima dell’evento.
“E’ nostra volontà – spiega la Pro loco – rimanere sempre nei paletti dei regolamenti, infatti redigiamo le pratiche per il pubblico spettacolo, per l’acustica, per la sicurezza al 118, per l’igiene degli alimenti, la comunicazione in Questura dell’evento, l’ordinanza all’ufficio strade per il traffico, facciamo i corsi di aggiornamento HACCP, antincendio (rinnovati appunto quest’anno), facciamo esaminare alimenti e acqua dal centro analisi specializzato, ecc (tutti documenti dimostrabili ed in nostro possesso). E’ anche nostra premura garantire la sicurezza dei nostri avventori ed a questo provvediamo mediante la presenza per tutte le sere della festa di un’ambulanza con personale di servizio, oltre che di un pattugliamento fisso fatto dai carabinieri in congedo, sia in uniforme che in borghese (anche cinque persone per sera), unitamente ad un servizio di metronotte. Siamo tutti volontari che operano completamente a titolo gratuito al fine di mantenere una tradizione paesana rappresentata dalla nostra festa, la quale da cinquant’anni è motivo di socializzazione, aggregazione e buona musica da ballo. All’interno della festa c’è anche un’area, ovvero il campetto da calcio in erba, dove i nostri volontari più giovani, dopo aver fatto il servizio come camerieri, passano due ore con i loro amici ascoltando musica e socializzando. In questa zona, aperta a tutti e dove c’è anche la presenza di alcuni genitori, non vengono somministrati certamente alcolici ma solo bibite in lattina o brick e l’area è controllata tutte le sere dai carabinieri in congedo e dal metronotte”. (a.v.)







