mercoledì, Settembre 9, 2026

”Ribollita contro l’inflazione”, l’iniziativa Coldiretti al mercato Campagna Amica

PISTOIA – Sabato 15 tornano le ricette antispreco al mercato Campagna Amica di Pistoia. Una buona usanza e sempre più una necessità, visto l’impennata dei prezzi che si aggira, ad agosto, sull’8,8% per l’intero paniere Istat. Crescita ancora più forte per i prodotti agroalimentari che aumentano, sempre secondo i dati dell’istituto, del 10,8%.

Contro gli sprechi e viatico per le sane abitudini Coldiretti ha organizzato, per il mercato settimanale dei produttori associati, la ”messa in scena” di un piatto antispreco: la ribollita. Il piatto sarà cucinato secondo la tradizione dalla cuoca contadina Gabriella Michelozzi.

Ribollita (foto Coldiretti)

“C’è l’urgenza di ottimizzare le risorse –spiega Coldiretti Pistoia- e nell’ambito dei nostri mercati a filiera corta diamo ‘il buon esempio’. D’altronde i dati a livello nazionale parlano chiaro. Con il taglio del potere di acquisto determinato dai rincari energetici e la necessità di ridurre gli sprechi, per esempio, salgono a quasi 4 su 10 (39%) gli italiani che portano a casa gli avanzi del ristorante con la cosiddetta ‘doggy bag’, il contenitore per recuperare il cibo non consumato ed evitare così che venga buttato”.

Un dato che emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ diffusa in occasione del World FoodWaste Report dell’Osservatorio Waste Watcher International di Last Minute Market, su monitoraggio Ipsos per campagna Spreco Zero, in vista della 3/o World Food Day (Giornata mondiale dell’alimentazione), del 16 ottobre prossimo.

Dall’analisi Coldiretti/Ixè si evidenzia, nello specifico, che il 17% richiede di portar via quanto avanza dal pasto al ristorante solo raramente, mentre il 12% degli italiani ritiene che sia da maleducati, da poveracci e volgare o si vergogna comunque a richiederla. Infine c’è anche un 22% degli italiani non lascia alcun avanzo quando va a mangiare fuori mentre il resto non li chiede perché non sa che farsene.

La doggy bag è spinta anche da una nuova sensibilità verso la riduzione degli sprechi alimentari, oggi resa necessaria dalla crisi economica, adottando strategie che vanno dal ritorno in cucina degli avanzi ad una maggiore attenzione alla data di scadenza, fino alla spesa a chilometri zero dal campo alla tavola con prodotti più freschi che durano di piu’ secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’. ”Di fronte a questa nuova esigenza – riferisce la Coldiretti – la ristorazione si attrezza e in un numero crescente di esercizi, per evitare imbarazzi, si chiede riservatamente al cliente se desidera portare a casa il cibo o anche le bottiglie di vino non finite e si mettono a disposizione confezioni o vaschette ad hoc”. 

Con oltre 1/3 della spesa alimentare degli italiani destinato ai consumi fuori casa le difficoltà della ristorazione si trasferiscono a cascata sull’intera filiera. A rischio secondo la Coldiretti c’è un sistema che dai campi alla tavola vale 575 miliardi di euro, quasi un quarto del Pil nazionale, e vede impegnati ben 4 milioni di lavoratori in 740mila imprese agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio.

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