VAIANO – Cordoglio in tutta la Val di Bisenzio, ma anche a Montemurlo dove ha vissuto a lungo, per la morte di Sergio Mari, uno degli ultimi partigiani, giovanissima staffetta della Brigata Bogardo Buricchi, Sergio Mari era nato il 23 marzo 1927 a La Briglia, profondo il suo legame di amicizia con Angiolo Menicacci, un altro protagonista della guerra di Liberazione, a lungo sindaco di Montemurlo.

“Con Sergio Mari perdiamo un testimone instancabile della guerra di Liberazione dal nazifascismo e delle sue ragioni irrinunciabili di democrazia e libertà – sottolinea il sindaco di Vaiano, Primo Bosi, anche a nome dei sindaci di Vernio e Cantagallo – Sergio ha dato un contributo straordinario per mantenere attuali i valori della Resistenza, arricchire la memoria collettiva e trasmetterla alle giovani. La comunità vaianese si stringe ai suoi figli, ai nipoti, e all’Anpi”.
Sergio Mari ha collaborato ha lungo anche con la Fondazione CDSE, il presidente Giulio Bellini e la direttrice Alessia Cecconi lo ricordano con affetto e gratitudine.
Vaiano, 2 dicembre 2021 – Cordoglio in tutta la Val di Bisenzio, ma anche a Montemurlo dove ha vissuto a lungo, per la morte di Sergio Mari, uno degli ultimi partigiani, giovanissima staffetta della Brigata Bogardo Buricchi, Sergio Mari era nato il 23 marzo 1927 a La Briglia, profondo il suo legame di amicizia con Angiolo Menicacci, un altro protagonista della guerra di Liberazione, a lungo sindaco di Montemurlo.
“Con Sergio Mari perdiamo un testimone instancabile della guerra di Liberazione dal nazifascismo e delle sue ragioni irrinunciabili di democrazia e libertà – sottolinea il sindaco di Vaiano, Primo Bosi, anche a nome dei sindaci di Vernio e Cantagallo – Sergio ha dato un contributo straordinario per mantenere attuali i valori della Resistenza, arricchire la memoria collettiva e trasmetterla alle giovani. La comunità vaianese si stringe ai suoi figli, ai nipoti, e all’Anpi”.



