venerdì, Giugno 19, 2026

Ritrovato il cercatore di funghi disperso nei boschi dell’Acquerino

PISTOIA – Un intervento nato da una fortuita coincidenza, ma concluso con successo grazie alla professionalità degli operatori e alla profonda conoscenza del territorio, ha consentito nel pomeriggio di sabato 13 giugno il rapido ritrovamento di un uomo di 78 anni che si era smarrito nei boschi dell’Acquerino mentre era impegnato nella ricerca di funghi.

Micaela Ricci Lucchi e Federico Innocenti

La pattuglia composta dal sovrintendente scelto Micaela Ricci Lucchi della Polizia provinciale di Pistoia e da Federico Innocenti della Guardia forestale dell’Unione dei Comuni Appennino Pistoiese stava effettuando un ordinario servizio di vigilanza lungo la strada dell’Acquerino quando, intorno alle 14.20, in località Cardosa, è stata fermata da una donna che segnalava la scomparsa del fratello, disperso da circa due ore nei boschi della zona.

L’uomo, un cercatore di funghi di 78 anni, era ancora in contatto telefonico con la sorella ma non riusciva a fornire indicazioni precise sulla propria posizione. Inoltre, il telefono cellulare aveva ormai una batteria quasi esaurita.

Gli agenti hanno immediatamente avviato le ricerche, cercando di restringere l’area in cui il disperso poteva trovarsi sulla base delle poche informazioni disponibili. Determinante si è rivelato il riferimento a un appostamento fisso di caccia identificato dal numero 4399. Grazie alla collaborazione del personale in servizio presso il Comando della Polizia provinciale e della Guardia forestale, è stato possibile individuare con precisione il punto indicato e concentrare lì le ricerche.

Raggiunta l’area indicata, la pattuglia ha proseguito le verifiche sul terreno fino a individuare il corretto percorso forestale, non immediatamente riconoscibile a causa delle recenti modifiche alla viabilità boschiva e della presenza di un albero caduto. Dopo alcune centinaia di metri percorsi a piedi, gli operatori hanno raggiunto l’appostamento e ritrovato il disperso, che appariva in buone condizioni generali, seppur affaticato e con i primi crampi alle gambe.

Dopo avergli fornito acqua e rassicurato i familiari, gli agenti hanno accompagnato l’uomo fino all’auto di servizio e successivamente lo hanno ricondotto dalla sorella, concludendo l’intervento intorno alle 15.40.

“Ringrazio gli operatori della Guardia forestale dell’Unione e della Polizia provinciale per la professionalità dimostrata – ha affermato Luca Marmo, presidente della Provincia e dell’Unione dei Comuni Montani – Questo intervento conferma il valore della collaborazione tra i nostri enti e l’importanza di una presenza qualificata sul territorio montano, fondamentale per garantire sicurezza ai cittadini e tutela dell’ambiente”.

“Ringrazio il Corpo della Polizia provinciale che, anche in questa occasione, ha dimostrato grande professionalità nell’esercizio delle proprie competenze – ha dichiarato il consigliere delegato Nicola Tesi -. Da anni siamo impegnati a valorizzarne il ruolo nel controllo del patrimonio boschivo, delle attività faunistiche e nell’applicazione delle norme delegate dalla Regione Toscana”.

L’episodio rappresenta una concreta testimonianza dell’efficacia del protocollo di intesa che lega la Provincia di Pistoia e l’Unione dei Comuni Montani, attraverso il quale i rispettivi servizi di vigilanza collaborano stabilmente sul territorio, anche mediante pattuglie e servizi congiunti. Una sinergia che consente di unire competenze, conoscenza dell’ambiente montano e capacità operative, garantendo una presenza più efficace nelle aree boschive della provincia. Il positivo esito dell’intervento dell’Acquerino dimostra come questa collaborazione stia producendo risultati concreti a beneficio della sicurezza dei cittadini e della tutela del territorio.

Con l’avvicinarsi della stagione di maggiore frequentazione dei boschi e della raccolta dei funghi, Provincia e Unione dei Comuni ricordano inoltre l’importanza di adottare alcune semplici ma fondamentali precauzioni. Prima di intraprendere escursioni o attività di ricerca in zone che non si conoscono è opportuno informare sempre familiari o conoscenti del percorso previsto, portare con sé un telefono cellulare completamente carico, evitare di avventurarsi da soli in aree particolarmente isolate, prestare attenzione alle condizioni meteorologiche e mantenere costanti punti di riferimento lungo il tragitto. In caso di difficoltà è importante non continuare a spostarsi senza una direzione certa, ma fermarsi e cercare di fornire indicazioni il più possibile precise ai soccorritori.

Il servizio di Soccorso Alpino è sempre attivabile tramite il numero unico di emergenza 112.

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